SOCIETA’
VICENZA – “Scuole di Venezia, Rovigno e Pola creators per il patrimonio culturale della Serenissima” : presentato nei giorni scorsi dalla Fondazione Engim Veneto il progetto di cui è capofila. Il progetto “ in un anno costruirà un nuovo ponte socioculturale sull’Adriatico”, sottolinea la stessa Fondazione. Scopo dell’iniziativa è “creare e divulgare contenuti culturali prodotti dagli studenti sul patrimonio culturale materiale e immateriale della Serenissima”. Le date di inizio e termine del progetto richiamano due importanti eventi storici: 21 novembre 2023, Festa della Madonna della Salute (a Venezia come in Istria, da oltre quattro secoli, si festeggia la fine della peste avvenuta nell’anno 1630); 8 ottobre 2024, giorno del 930° anniversario della consacrazione a San Marco della Basilica.
I giovani sono coinvolti attivamente per realizzare, insieme allo staff del progetto, 3 mostre a Venezia, Rovigno e Pola collegate a una piattaforma partecipativa digitale (scuoleserenissima.org). Evento conclusivo a Venezia l’8 ottobre 2024 con la firma del gemellaggio tra le scuole.
I contenuti del progetto, sostenuto dalla Legge Regionale del Veneto 39 del 2019 e sviluppato nel concept Europa Adriatica Nordest per la Capitale Europea della Cultura 2025 Nova Gorica Gorizia, vertono su: produzione e commercio, sostenibilità, arte e architettura, musica, gastronomia, etnologia. Nel saluto di indirizzo il presidente del Consiglio Regionale del Veneto Roberto Ciambetti ha detto che “è bello vedere dei giovani impegnati attorno a questa idea, perché voi siete in grado di mettere in moto l’Europa con rinnovato slancio, rinnovata voglia di fare”.
Alla presentazione sono intervenuti: Massimiliano De Martin assessore del Comune di Venezia, David Modrusan vicesindaco di Rovigno, Bruno Cergnul vicesindaco di Pola, Marin Corva presidente Giunta Esecutiva dell’Unione Italiana, Franca Blandini Suran presidente Giunta Esecutiva Comunità degli Italiani di Rovigno, Pino Budicin, Tamara Brussich presidente Comunità degli Italiani di Pola. Il progetto è stato illustrato dall’autore Vittorio Baroni che ha sottolineato “il carattere transfrontaliero per costruire concretamente la cultura europea dal basso con le nuove generazioni”. Federica Zonta del Comitato direzionale di Engim Veneto, capofila del progetto, ha messo in evidenza che “la rete delle scuole coinvolte permette di sviluppare un efficace lavoro per tappe e con chiari obiettivi”.
Sono stati presentati gli studenti creators e i docenti con i saluti di: Stefano Grandesso coordinatore Istituto Tecnico Engim Marinelli Fonte di Venezia che opera in sinergia assieme alla scuola Engim Cif di Venezia, Gianluigi Bettiol responsabile della scuola Engim Turazza di Treviso, Ines Venier preside Scuola Media Superiore Italiana di Rovigno, ebora Radolovic preside della Scuola Media Superiore Italiana Dante Alighieri di Pola. Studenti da Venezia, da Treviso, da Rovigno e da Pola sono intervenuti in rappresentanza degli oltre 130 colleghi. (Inform)