direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Festa di Natale alla Scuola Italiana di Algeri

ITALIANI ALL’ESTERO

L’intervento del presidente Franco Santellocco e del primo consigliere Martin Brook

 

ALGERI – Il Natale, si sa, è la festa della condivisione per eccellenza e, in quanto tale, non può che consumarsi in famiglia. E che cos’è la scuola se non una grande famiglia? Una comunità di affetti in sé ma, allo stesso tempo, un’istituzione che si allinea a quella familiare, che si esprime parallelamente a essa, nell’esercizio di quella delicata funzione  di istruzione ed educazione delle menti e degli animi. Si insegna ciò che si sa. Si educa in base a ciò che si è.

E la “Scuola Italiana Roma  di Algeri”  conosce l’importanza delle tradizioni. E le tradizioni si rispettano e, come vuole l’etimologia latina del termine, si consegnano e si trasmettono. Ed é cosi’ che anche quest’anno si è tenuto lo spettacolo natalizio; una recita, si sarebbe detto all’epoca del libro “Cuore” del De Amicis; una performance, si potrebbe dire oggi, volendo essere più moderni.

Abitare il proprio tempo storico significa soprattutto sapere quanto le categorie siano, talvolta, poco esaurienti, se è vero che  “siamo dei nani sulle spalle dei giganti”.

Allora si può provare a lanciare un’occhiata dall’alto, e lo sguardo è caduto sui volti impietriti dei bambini, alla vista dei propri genitori lì, presenti, pronti a immortalare in immagini le emozioni e a eternarle, per poi riviverle nel tempo; sui loro sorrisi alla vista di Babbo Natale con i suoi sacchi pieni di regali, perché lo spirito del Natale è quello di donare e donarsi all’altro, senza riserve. Non a caso, a coronamento della giornata e con il patrocinio dell’associazionismo in Algeria (Aie, Ctim, Cram) ed  il coordinamento Comites è stato allestito un mercatino di beneficenza, con articoli realizzati dai bambini e dai ragazzi della scuola durante le attività di Arte e immagine: biglietti di auguri, decorazioni e addobbi sono finiti nelle case di tutti coloro che vi hanno calorosamente partecipato. Il ricavato, peraltro considerevole, è stato devoluto all’Associazione Villaggio Toleza – onlus, a favore dell’Asilo Chikondi Sukulu Ya Mkaka.

Ed é cosi’ che nei cuoricini dei più piccoli inizia a farsi strada quel sottile sentimento della solidarietà ed in questo contagiando, forse, i più grandi!

Gli alunni della Scuola Primaria si sono cimentati nel teatro, preparando per il pubblico un adattamento di  “A Christamas carol”  di Charles Dickens, celebre scrittore britannico noto, tra l’altro, per questo suo Racconto di Natale: un romanzo breve di genere fantastico del 1843, tra i più popolari dell’autore per la lotta alla povertà, all’analfabetismo e allo sfruttamento minorile.

Inoltre, i ragazzi della Scuola Secondaria hanno realizzato una coreografia sulle note dello Schiaccianoci di Tchaikovsky e l’Inverno di Vivaldi, versione dub-step.

Non si è persa l’abitudine di apprendere par coeur delle piccole poesie e di recitarle, come ancora avviene la sera di Natale nelle famiglie, così come  non sono mancate le classiche canzoni natalizie, una per tutte “We wish you a marry Christmas” ma anche l’inedita “Salam”, che significa pace. E non è un caso se l’espressione araba di saluto salam alikoum significhi “che la pace sia con te”. Perché, non lo si dimentichi, è in territorio maghrebino che tutto questo ha avuto luogo ed è lì che, quotidianamente, si consuma la vita scolastica di allievi di diverse nazionalità: già, perché insieme a tutti gli alunni italiani ci sono anche alunni di nazionalità spagnola, francese, turca, egiziana, romena, russa, realizzando, in concreto, quella interculturalità, preziosa medicina di  “sicura comprensione”  fra popoli diversi, collante di pace e tolleranza. La Scuola Italiana “Roma”, povera di risorse istituzionali ma ricca della generosità di piccoli e grandi imprenditori che non fanno mancare il loro sostegno umano e materiale. Lo stesso Comites, che ha promosso la riapertura della scuola, con il suo impegno diretto e costante nella direzione apicale ha rappresentato, fin qui, un contributo di oltre 120.000,00 euro per lavoro reso. Oggi la scuola, realtà consolidata, é riconosciuta dal Mae “paritaria” dalla Scuola dell’infanzia al Liceo.

Una festa, allora, diviene ancor di più occasione di riflessione: nonostante la crisi generalizzata che investe il nostro Paese, la sfiducia e il malessere diffusi, da qualche parte si fa in modo che una piccola comunità italiana, nei numeri ma non nella tipicità, si senta unita e possa confrontarsi e riconoscersi in un dialogo costruttivo.

L’intervento del presidente Franco Santellocco, rivolto in maniera particolare agli studenti, quello del consigliere Martin Brook in rappresentanza dell’Ambasciata d’Italia che ha fatto stato dell’ottimo lavoro portato avanti, del livello raggiunto e consolidato dalla scuola al punto che altre nazionalità  sono presenti quali “utenti”, hanno chiuso la prima parte del programma, lasciando “posto e spazio” a Babbo Natale. Alla distribuzione dei pacchi dono a tutti gli alunni ha fatto seguito un ricco rinfresco con specialità tipiche italiane ed algerine preparate alla mensa della scuola, cosi’ chiudendo ancor più in armonia la manifestazione. (Inform)

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