ITALIANI ALL’ESTERO
MONACO DI BAVIERA – Anche quest’anno riuscitissimo il ricevimento dello scorso 2 Giugno, offerto in occasione della Festa della Repubblica dal Console Generale d’Italia a Monaco di Baviera, Dr. Renato Cianfarani e dalla sua gentile Signora, Dr.ssa Florinda Klevisser Cianfarani.
Ricevimento che quest’anno ha rivestito un’importanza particolare anche per il luogo in cui si sono tenuti i festeggiamenti: alcuni degli ambienti più rappresentativi del Parlamento Bavarese. Come, del resto, hanno tenuto a precisare gli oratori che si sono succeduti sul palco della Sala del Senato, a cominciare dallo stesso Console Generale, che, alle 18:00, ha dato il benvenuto agli invitati in cima allo scalone d’ingresso, con la sua Signora e con il Console Onorario di Norimberga, Dr. G. Kreuzer, coadiuvati dal Viceconsole Dr. E. A. Ricciardi, dalla Dr.ssa E. Rustia e da altri collaboratori e collaboratrici.
La festa, iniziata alle 18:30 e moderata da M. Chincarini, ha preso il via con l’esecuzione dell’Inno della Baviera, dell’Inno Nazionale Tedesco e dell’Inno degli Italiani, (vedi: Programma).(
Subito dopo l’esecuzione degli Inni, cantati a fior di labbra da molti degli astanti, ha preso la parola il Console Generale Dr. R. Cianfarani, che ha iniziato il suo articolato discorso salutando le autorità e gli ospiti presenti, dichiarandosi particolarmente compiaciuto nel poter accogliere gli intervenuti per la prima volta in un luogo così prestigioso “wo sonst das Herz des Politik des Freitstaats schlägt”.
Il primo saluto il Diplomatico lo ha rivolto alla Presidente del Consiglio Provinciale dell’Alta Baviera, Signora Brigitte Brunner, continuando quindi con il 1° Vicepresidente del Parlamento Bavarese, On. Reinhold Bocklet e proseguendo con i Parlamentari, gli Amministratori locali, le Autorità e i numerosi invitati presenti, tra i quali il Console Onorario di Norimberga, Dr. Kreuzer, la Presidente del Comites di Norimberga, Dr.ssa A. Ciliberto, la Delegazione Militare, un gruppo di Imprenditori e di Liberi Professionisti e alcuni Corrispondenti Consolari.
In particolare, dopo questi primi saluti, íl Console Generale ha tenuto a ringraziare i Parlamentari e il Governo Bavaresi per la loro disponibilità dimostrata nel permettere lo svolgimento della Festa nel Maximilianeum, un segno tangibile ed inequivocabile degli stretti rapporti, commerciali, sociali, culturali, scientifici e di amicizia, che legano l’Italia alla Baviera, alla Germania, due Cofondatrici dell’Unione Europea, due potenze industriali dagli interessi e dalle posizioni comuni, o, quantomeno, simili.
Il Console Generale poi ha parlato anche del sensibile aumento degli scambi commerciali e delle partecipazioni finanziarie che intercorrono fra i nostri due Paesi. Passando poi in dettaglio ai rapporti tra l’Italia e la Baviera, ha parlato dei legami evidenti, sia nell’arte che nell’architettura e degli stretti rapporti politici, commerciali e umani che – nel negli ultimi decenni anni – hanno fatto della Baviera il Land che intrattiene i rapporti più stretti con l’Italia, facendo del nostro Paese il maggiore investitore in Baviera (vedi: Gruppo Generali, ENI, Unicredit…). E non dimenticando nel suo excursus di parlare dei 120.000 Connazionali – sempre più qualificati – che vivono e che caratterizzano, in maniera maggiore o minore le svariate attività del Land.
Prima di terminare il suo intervento il Dr. Cianfarani non ha neppure dimenticato di parlare dei 60 Anni dei Trattati di Roma. Accordi che hanno fatto nascere la Casa Comune d’Europa. Una casa, che – in questi ultimi tempi – sta vivendo circostanze drammatiche; momenti che, con la buona volontà di tutti i contraenti potranno, però, essere superati, e che soltanto: “Eine aktive Europapolitik in einer globalisierten Welt die einzige Garantie für Freiheit, Wohlstand, Beteiligung und Sichereit darstellt… mag auch mit unterschiedlichem Rytmus und Intensität”.
Il Diplomatico, infine, ha terminato il suo intervento ringraziando il numeroso pubblico per l’attenzione e augurando a tutti un buon proseguimento della serata, che si è protratta, poi oltre l’orario previsto, data la complessità degli interventi – a cominciare dal suo – e continuando con quello degli altri oratori e – per finire – con il ricco buffet offerto ai presenti subito dopo i discorsi ufficiali.
Suggestivi gli intermezzi musicali eseguiti magistralmente dalla soprano M. Anelli, accompagnata dalle eccellenti pianiste S. Chillemi, M. Koutzampasopoulos e dall’altrettanto bravissima flautista B. Cadelano-Lehmann.
Decisamente di natura storica e altrettanto articolato è stato l’intervento dell’ On. Reinhold Bocklet, che, dopo aver salutato i presenti anche da parte della Presidente del Parlamento Bavarese Barbara Stamm, ha affermato che un luogo più consono alla ricorrenza, difficilmente, avrebbe potuto essere scelto; mostrando, nel contempo, il grande dipinto alla sua destra che mostra Federico Barbarossa nell’atto di inginocchiarsi davanti al cugino Enrico il Leone, Duca di Baviera, il quale, negando il suo aiuto al parente, rese poi possibile, in occasione della Battaglia di Legnano, la vittoria della Lega Lombarda sul Barbarossa. L’On. Bocklet ha continuato poi parlando degli stretti rapporti di varia natura tra la Baviera e l’Italia già a quei tempi: “der wechselseitige Einfluss war intensiv und virkungsmächtig”.
E parlando di tempi più antichi il Parlamentare ha accennato alla fondazione della Provincia Rezia da parte dei Romani e dei legami tra Baiuvari e Longobardi. E continuando con l’influsso italiano sensibilmente aumentato nel XVI secolo; e di cui si riscontra un’inequivocabile influenza in molta dell’architettura bavarese nelle città di: Augsburg, Norimberga, Landshut e Monaco.
A buona ragione – ha continuato il Vicepresidente del Parlamento – Monaco può essere chiamata la: “nordlichste Stadt Italiens”. Basti pensare alla Chiesa di S. Gaetano, alla Residenza, o anche alla Loggia dei Marescialli. “Wir haben Italien viel zu verdanken: Über Jahrhunderte hinweg war Italien Quelle und Inspiration der geistigen und künstlerisch-kulturellen Entwicklung in Bayern”.
E anche al giorno d’oggi sono evidenti gli stretti legami tra i nostri due Paesi; e tutto ciò, non solo nel ramo del turismo, ma anche negli stretti legami in seno all’Unione Europea. Così questa Festa del 2 Giugno – ha concluso l’onorevole – dovrà segnare il distacco dal passato, il passaggio dalla dittatura alla democrazia, non solo per l’Italia, ma per l’intera Europa. Di un’Europa Unita di cui Alcide De Gasperi può essere considerato un determinante architetto. Così, sia l’Italia che la Germania, ma anche le loro Regioni, come la Lombardia e la Baviera, sono importanti pilastri nella comune Casa Europea.
Per queste ragioni terminando infine – il suo intervento – l’On. Bocklet si è detto nuovamente contento di porgere i saluti e gli auguri per la Festa Nazionale del 2 Giugno a tutti i convenuti, da parte sua e da parte del Parlamento Bavarese, proprio nella loro sede istituzionale.
Il Ricevimento è proseguito poi con l’altrettanto interessante intervento della Presidente del Consiglio dell’Alta Baviera, Birigitte Brunner, che, dopo aver dato il benvenuto e formulato gli auguri per la Festa Nazionale, oltre ai temi da lei specificatamente trattati, ha ribadito diversi punti dei discorsi precedenti.
All’intervento della Signora Bunner è seguito poi, dopo un altro intermezzo musicale, il breve, ma significativo, discorso della Presidente del Comites di Norimberga, Dr.ssa Angela Ciliberto, che, dopo le sue parole di saluto anche da parte della sua omologa di Monaco di Baviera, ha accennato ai drammatici avvenimenti che, nel ’46, spinsero gli Italiani ad optare per la Repubblica.
La giovane Presidente ha dichiarato inoltre che questa Festa del 2 Giugno ci fa sentire – come Italiani all’estero – ancora pìù uniti “mit unserer Heimat Italien, mit unseren Familien und Freunden, mit Herkunft und Identität, mit Sehnsucht und Freude” e ci dà l’opportunità, uns als Gemeinschaft wahrzunehmen. Concludendo: “Heute feiern wir unser Heimatland Italien in unserer gemeinsamen neuen Heimat Bayern”.
Infine, dopo la magnifica esecuzione dell’Inno Europeo e l’omaggio floreale del Console Generale e della sua gentile Signora ai valenti artisti, gli ospiti sono stati invitati ad un ricco buffet, che si è protratto fino alle 21:00 circa. Buffet, nel corso del quale i numerosi convenuti hanno avuto modo di fare la conoscenza di altri ospiti presenti o di incontrarsi con amici, colleghi e conoscenti, con i quali, prima di congedarsi, sino dati appuntamento alla prossima occasione.
Tra i circa 340 ospiti, alcuni dei quali anche visibili nelle foto che seguono e non ancora nominati sopra: alcuni Funzionari del Consolato, tra cui: il Dr. A. Tondi e Consorte: il CEO di AIR DOLOMITI Jörg Eberhardt; la Presidente della Camera di Commercio italo-tedesca Dott.ssa Annamaria Andretta; il Capo della Polizia di Monaco Hubertus Andrä e altri dirigenti della Bundespolizei e della Landespolizei; Alti Funzionari della Cancelleria Bavarese, dei Ministeri, del Comune di Monaco e della Camera di Commercio (IHK); altri membri del Landtag; Alti Funzionari dell’Uffico Europeo Brevetti; Direttori dei licei di Monaco e Norimberga con insegnamento dell’italiano; la Presidente dell’Accademia di Tutzing Dott.ssa Ursula Münch; il Direttore di UBI Banca Germania Dott. Vitale Bonacina; il Presidente di ENI Deutschland; il Dott. Massimo Bechi ENI Deutschland; Lara Galli, Membro del Migrationsbeirat di Monaco; il Dott. Andrea Varese del Consiglio di Amministrazione HVB-Unicredit Deutschland; numerosi Consoli Generali e Consoli Onorari; Direttori di alcuni dei Musei e delle Scuole di musica di Monaco; Lettori delle Università di Monaco e di Erlangen-Norimberga; il Presidente dell’Internationale Presse Club e diversi Giornalisti; Rappresentanti del mondo della Cultura, dell’Economia e delle Professioni; Mons. G. Parolin; i Generali Fiorito De Falco e Francavilla e altri Ufficiali; l’Imprenditore R. Farnetani; il Direttore dell’Istituto di Cultura Italiano, Dr. F. Ziosi; il Direttore ed Editore di Vita e Lavoro e di altre testate locali, Dr. Francesco Messana; alcuni Membri dei Comites, tra cui l’Ins. Silvana Sciacca e Consorte; la Dr.ssa N. Mattarei della Caritas; la Dr.ssa P. Zuccarini del Forum Italia; il Medico di fiducia del Consolato, Dr. K. Henze; la Dr.ssa Patrizia Mazzadi, Direttore della Scuola Bilingue Leonardo da Vinci; il Corrispondente Consolare per il Circondario di Kempten e Vicepresidente Vicario delle ACLI Baviera, Dr. Fernando A. Grasso; i Corrispondenti Consolari: Comm. Antonio Tortorici e Consorte, l’ing. P. Benini e Consorte; l’immancabile Gruppo degli Alpini, con i testa il il già ricordato Viceconsole Dr. Ricciardi e altri due cari Amici, tra cui l’intramontabile Renato Ghellere e Giuseppe Bosso, e tanti, tanti altri ancora…(Fernando A. Grasso/Inform)