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Festa dei bellunesi nel mondo. Grande partecipazione e il ricordo di 13 sindaci scomparsi

ASSOCIAZIONI

 

BELLUNO – Tradizione rispettata. Dopo due anni di stop forzato causa covid, è tornata la festa dei bellunesi nel mondo. Un appuntamento da sempre capace di richiamare in provincia gli emigranti sparsi per il pianeta. Numerose (oltre duecento) le persone rientrate da Europa e America per riunirsi con l’Abm a Sospirolo, sotto il tendone allestito a Gron dalla Pro loco “Monti del Sole” e dagli Amici di Flores da Cunha. A loro, infatti, l’Associazione Bellunesi nel Mondo si è affidata per l’organizzazione dell’evento, patrocinato dal Comune.

Un evento che tra pranzo, musica e vecchi aneddoti ha permesso di celebrare un pezzo fondamentale della storia bellunese, una storia fatta di partenze, ritorni, sacrifici e successi all’estero. Un passato variegato, ricco di tante vicende umane, tutte unite da un unico filo conduttore: l’amore per il territorio di origine, mai dimenticato e sempre nel cuore anche di chi gli è fisicamente più lontano.

Quell’amore da cui erano animati i sindaci che l’Abm ha voluto commemorare in un commovente momento di riflessione. Sì, perché oltre ai festeggiamenti uno spazio della giornata a Gron è stato dedicato al ricordo degli amministratori locali scomparsi negli ultimi cinque anni. «Persone – il pensiero del presidente dei Bellunesi nel Mondo, Oscar De Bona – che hanno dato tanto al Bellunese, vicine alla nostra Associazione e soprattutto alle comunità emigrate dei loro comuni». Ecco perché l’Abm e la Provincia di Belluno (rappresentata dal presidente Roberto Padrin) hanno pensato di tributare loro un omaggio con una pergamena consegnata ai famigliari. Il riconoscimento è andato a Ennio Pellizzari (Fonzaso), Eusebio Zandonel e Guido De Zordo (Cibiana), Mario e Nizzardo Tremonti (Lorenzago), Sisto Belli (Feltre), Giuseppe Lise (Agordo), Giuseppe Menia (Danta), Giacomo Gregori (Vodo), Elio Daurù (Rocca Pietore), Gianni Pezzei (Livinallongo), Flaminio Da Deppo (Domegge), Ongaro Rizieri (Cencenighe).«Uomini delle istituzioni, cui va un plauso speciale perché, se parliamo di espatri, merito va dato anche a chi ha scelto di rimanere nel proprio paese e ha dato un grande contributo al territorio», il commento dell’onorevole Roger De Menech, complimentatosi con l’Abm per il lavoro con cui «mantiene vivo il collegamento tra passato e presente».

Un commosso Gianantonio Da Re, europarlamentare, ha ricordato la figura di suo padre, minatore: «Non dimentichiamo il sacrificio fatto dai nostri emigranti veneti». Era presente anche la collega europarlamentare Rosanna Conte, oltre a una ventina di Sindaci. rappresentanti dell’associazionismo in emigrazione e l’on. Mirco Badole.

Conclusa la festa – «riuscitissima, siamo più che soddisfatti e ringraziamo sentitamente chi ha concretamente reso possibile tutto questo», la sintesi di De Bona – l’Abm è già al lavoro per le prossime iniziative: il Premio internazionale “bellunesi che onorano la provincia di Belluno in Italia e all’estero” (a fine novembre, a Sedico) e il ritrovo estivo del prossimo anno, che si terrà, come annunciato dallo stesso Oscar De Bona, a Valle di Cadore. (Abm news/Inform)

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