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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Far ripartire il turismo. La Regione Toscana al lavoro, in attesa del via libera da parte del Governo

FASE 2

FIRENZE – Un tempo gli alberghi facevano trovare ciabatte e accappatoi ai clienti che ne arrivavano sprovvisti. Adesso all’ingresso consegneranno il kit anti-covid: mascherina, guanti e gel detergente per le mani. La Toscana si prepara a far ripartire il turismo, un settore che genera il 13 per cento del Pil di tutta la regione. Quando alberghi e strutture ricettive potranno riaprire – e soprattutto quando, chi e da dove si potrà spostare – lo deciderà il Governo. Visto che però con il virus, non ancora debellato, si dovrà convivere, la giunta sta però già lavorando con associazioni di categoria e parti sociali ad una serie di linee guida per prevenire i contagi.

Ma la Toscana non sta solo lavorando a linee guida sulla sicurezza. Il turismo da rimettere in moto in una stagione che partirà sicuramente tardi e rischia di essere troppo corta va promosso. Vanno studiati nuovi pacchetti per attrarre clienti: a partire dal mercato interno. La fetta più grossa dei turisti toscani è da sempre quella che arriva dall’estero, ma quest’anno si dovrà fare invece conto soprattutto sul mercato domestico.

La campagna per l’estate 2020 di rilancio del brand “Toscana” punterà ancora sulle emozioni e su soggiorni e viaggi capaci di far vivere esperienze autentiche. Le tendenze che il post emergenza Covid-19 ha accelerato sono la ricerca di luoghi non affollati e di strutture a misura d’uomo, ma con la facilità di acquistare prodotti e pacchetti con un solo click.

La sfida rimane quella di rendere un soggiorno piacevole e competitivo. Quanto alla sicurezza, molte delle regole che si dovranno applicare in alberghi e strutture ricettive sono le stesse dei luoghi di lavoro: distanze di almeno un metro e dove possibile magari anche un metro e ottanta centimetri tra le persone (familiari esclusi o chiunque condivida uno stesso alloggio), mascherine, gel e guanti, pagamenti elettronici privilegiati, accortezze per evitare assembramenti. Regione ed associazioni di categoria ne stanno discutendo: l’ultima parola spetta al Governo su come e quando si potrà ripartire, ma ragionare sugli scenari possibili aiuterà a farsi trovare pronti. (Inform)

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