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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Famiglia scalabriniana: in Svizzera l’incontro annuale dei tre istituti

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

SOLOTHURN – Si è svolto a Solothurn in Svizzera, dal 31 agosto al 1° settembre l’incontro annuale delle direzioni generali dei tre istituti di vita consacrata nella Famiglia Scalabriniana: missionari, suore missionarie e missionarie secolari. L’incontro si è svolto presso il Centro Internazionale di Formazione (IBZ) “G.B. Scalabrini”, sede principale delle missionarie secolari scalabriniane.

Nell’attuale clima politico, in cui sembrano prevalere conflitti insanabili, ingiustizie e paure per la sicurezza che spingono all’autodifesa e alla chiusura, emerge sempre più la necessità della formazione delle persone, per rifondare la società a partire da relazioni di solidarietà e di fiducia. È fondamentale puntare sulla cultura dell’incontro per superare gli estremi dell’individualismo radicale o di un comunitarismo che esclude chi è diverso. L’incontro di quest’anno si è, dunque, concentrato sul tema della formazione: sia quella rivolta all’interno delle comunità della Famiglia Scalabriniana sia quella offerta a tutti – migranti e autoctoni – nei vari ambienti in cui operano i membri dei tre istituti.

I partecipanti all’incontro hanno potuto ascoltare due interventi di particolare interesse. Il primo da parte del Dott. Samad Qayumi, ingegnere ed ex ministro della pubblica istruzione in Afghanistan, il quale dopo il 1992 è dovuto fuggire in esilio proprio a causa del suo impegno a favore dell’educazione del popolo. Oggi vive in Svizzera e continua a dedicare il suo tempo alla formazione dei giovani – anche in collaborazione con l’IBZ Scalabrini a Solothurn –, affinché possa crescere la conoscenza e il rispetto delle diverse culture sulla base di un’effettiva giustizia globale. Samad Qayumi ha messo in rilievo la necessità di risvegliare nei giovani l’interesse per l’impegno politico perché imparino a “esprimere pubblicamente la propria opinione agendo a favore della pace”.

Secondo studi recenti oggi tanti giovani sono alla ricerda di Dio, ma di “un dio a modo mio” al di fuori della Chiesa. P. Albert Schmucki, francescano svizzero docente presso la Pontificia Università Antonianum e presso l’Istituto di psicologia della Pontificia Università Gregoriana a Roma, ha presentato una panoramica delle sfide emergenti in questo ambito. Molti giovani si pongono delle domande religiose, ma spesso all’interno della propria famiglia non ricevono risposte che possano aiutarli a maturare nella fede e nella vita. Secondo il Prof. Schmucki si evidenzia oggi la solitudine di una generazione caratterizzata dall’individualismo, che fa fatica a trovare degli adulti con i quali misurare il proprio progetto di vita. È, quindi, di fondamentale importanza per i giovani il dialogo con persone che prendano sul serio la loro formazione, mettendosi in cammino con loro.  L’ultima giornata d’incontro è stata dedicata allo scambio sulle nuove iniziative dei tre istituti scalabriniani sia nell’ambito dell’intervento diretto a favore dei migranti e dei rifugiati, sia nella sensibilizzazione del mondo politico, della società e della Chiesa nei vari continenti. (LD- Migrantes online/ Inform)

 

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