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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Faiv, Fegiv, Fedeciv chiedono a Cgie e Comites di interessarsi del “Caso Scarano”

ITALIANI ALL’ESTERO

Da “Voce d’Italia” del 22.3.2014

CARACAS – Sorpresa, paura, indignazione. E’ questo il “mix” di sentimenti che ha accompagnato la nostra Collettività, a prescindere dalle appartenenze politiche, nell’apprendere dell’arresto e della condanna a 10 mesi di reclusione del primo cittadino di San Diego, l’italo-venezuelano Vincenzo Scarano, e del Direttore della Polizia dello stesso comune, il connazionale Salvatore Lucchese. La notizia, che ha attraversato l’oceano ed è sbarcata anche su alcuni media e agenzie italiane, non è passata inosservata ai membri della Federazione delle Associazioni Italo Venezolane, della Federazione dei Giovani Italo-venezuelani e della Federazione Sportiva dei Centri Italo-venezuelani. Questi, preoccupati per quel che sta accadendo nel Paese, si sono rivolti con una lettera ai rappresentanti del Cgie e dei Comites

Nella missiva, firmata da Mariano Palazzo (Faiv), Antonella Pinto (Fegiv) e Junio Chiari (Fedeciv), si prende atto che il Paese “attraversa uno dei periodi piú difficili degli ultimi tempi”. E si afferma che “questo malessere si manifesta attraverso le ultime proteste civili”. Nella lettera, in cui si condanna ogni forma di violenza, si esprime preoccupazione per “l’arresto di alcuni cittadini di origine italiana”, molti di questi rilasciati dopo alcune ore, ed altri ancora in stato di fermo.

I rappresentanti di Faiv, Fegiv e Fedeciv esprimono sorpresa e inquietudine per la decisione presa dalla Corte Suprema nei confronti del primo cittadino di San Diego, Vincenzo Scarano, e del Direttore della Polizia dello stesso comune, Salvatore Lucchese. E’ per questo, affermano, che si sentono nell’obbligo di redigere la missiva diretta a Cgie e Comites. Nella lettera si manifesta preoccupazione per quanto accaduto, “in particolare perché il Sindaco Scarano, è stato Vicepresidente del movimento Federativo Italo-Venezuelano, alcuni anni fa (2001), e ha presieduto a lungo il Centro Sociale Italo-Venezolano di Valencia, club fondatore e membro del movimento” associativo.

Palazzo, Pinto e Chiari, sottolineano “l’impegno sociale” e “l’indiscutibile sensibilità sociale” di “Enzo, come lo chiama con affetto chi ha avuto occasione di lavorare” braccio a braccio con lui. Quindi, chiedono ai Comites e al Cgie che “il caso del Sindaco di San Diego, così come quello degli altri italo-venezolani ancora in stato di fermo”, sia oggetto di studio da parte del “Grupo de Parlamentarios Amigos de Venezuela-Italia” allo “scopo di chiarire completamente questa difficile situazione”.

I presidenti di Faiv, Fegiv, Fedeciv, inoltre, chiedono di “poter ricevere di prima mano informazioni” che permettano loro “di tranquillizzare la numerosa collettività italo-venezuelana, che manifesta gran nervosismo a causa degli ultimi avvenimenti” che hanno scosso il Paese. (Voce d’Italia /Inform)

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