direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fabio Porta (Pd) risponde dalle pagine di “Gente d’Italia” alle critiche del Maie agli eletti all’estero sulle chiusure delle sedi consolari

ITALIANI ALL’ESTERO

“Abbiamo salvato i consolati del Sudamerica, oltre a quelli dell’Australia, del Sudafrica e del Nordamerica,  grazie al lavoro svolto nelle Commissioni Esteri dai deputati e senatori del Pd e all’impegno del nostro partito”

ROMA – In una lettera aperta inviata al direttore di “Gente d’Italia” Mimmo Porpiglia  il presidente del Comitato per gli Italiani all’Estero della Camera Fabio Porta risponde al recente comunicato del Maie relativo al riorentamento della nostra rete consolare (Vedi Inform n. 26 http://comunicazioneinform.it/il-no-di-gazzola-maie-argentina-cgie-alle-chiusure-previste-dal-piano-di-riorganizzazione-dalla-rete-consolare/) . “ Se abbiamo salvato i consolati del Sudamerica (oltre a quelli dell’Australia, del Sudafrica e del Nordamerica) – spiega Porta – è merito esclusivamente del lavoro che, insieme ai colleghi del Pd in Commissione Esteri (alla Camera e al Senato) e all’impegno del partito (ossia, di Eugenio Marino) abbiamo fatto nel corso delle ultime settimane. Se fosse dipeso dall’impegno del Maie – prosegue Porta – oggi Maracaibo sarebbe già chiuso, come anche Recife e,  soprattutto !,  i Consolati di Lomas de Zamora e Moron in Argentina; se dipendeva dal loro impegno avremmo già chiuso Ambasciata e Consolato a Montevideo!. Da Porta viene inoltre segnalata la mancata partecipazione dei deputati del Maie alle audizioni del governo in Parlamento sulla chiusura dei consolati, alle riunioni sulla materia del Comitato italiani all’estero della Camera e agli incontri con  il ministero degli Esteri dove è stato chiesto e ottenuto che in Sudamerica e in Argentina non si chiudesse nessun Consolato. Alla luce di ciò Porta si chiede quale sia il confine fra “propaganda e realtà, tra demagogia e impegno?”

“Sono orgoglioso di aver difeso la rete consolare in America Meridionale, – prosegue Porta dopo aver chiesto al Movimento Associativo Italiani all’Estero di evitare polemiche inutili e infondate – e di poter affermare che, nonostante la grave assenza del Maie nel lavoro politico-parlamentare, nessun consolato italiano verrà chiuso. Il caso di Montevideo, – continua Porta rivolgendosi direttamente al direttore Porpiglia – lo sappiamo benissimo io e te, è diverso. Si tratta di mantenerne la presenza e i servizi, possibilmente elevandolo a Consolato Generale e non declassandolo a cancelleria consolare; una battaglia che, come sai, ho fatto in passato in perfetta solitudine. Ho sempre seguito da vicino i problemi della collettività italiana in Uruguay e conosco bene i problemi e le aspettative del Consolato di Montevideo e di chi ci lavora; non abbandonerò questa lotta e so che ci sarà il momento della vittoria e del giusto riconoscimento delle nostre comuni rivendicazioni”. (Inform)

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