direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fabio Porta (Pd) risponde al Maie Brasile sulla petizione che chiede l’utilizzo dei 300 euro della tassa sulla cittadinanza per il miglioramento dei servizi consolari

ITALIANI ALL’ESTERO

 

ROMA  – “Il Partito Democratico è impegnato, in Italia e nel mondo, per affrontare e risolvere i problemi del nostro Paese e degli italiani, ovunque essi vivano. L’idea di un contributo economico sulle domande di cittadinanza da destinare ai consolati per migliorare i servizi a favore dei cittadini italiani ed eliminare le lunghe file di attesa per il riconoscimento ‘ius sanguinis’ è nata proprio da una nostra proposta, risultato di mesi di incontri con le nostre collettività, soprattutto in Argentina e Brasile”. Lo dichiara Fabio Porta, eletto per il Pd in Sudamerica e presidente del Comitato italiani nel mondo e promozione del sistema-Paese della Camera dei Deputati.

“Quello che è poi successo – spiega il deputato del Pd  – è che al Senato l’emendamento relativo è stato approvato solo nella prima parte, avendo gli uffici giuridici eliminato quella relativa alla destinazione dei proventi di questa tassa ai consolati competenti. Non vedo nessuna confusione quindi – prosegue Porta riferendosi ad un comunicato diramato dal Maie-Brasile – rispetto all’impegno mio personale e del mio partito per destinare queste risorse ai consolati, così come nella proposta originale all’origine dell’emendamento”.  “Nostro dovere – continua Porta – è proporre soluzioni e non protestare in maniera demagogica e populista, introducendo il doppio principio secondo il quale gli italiani all’estero possono essi stessi risolvere i problemi di precarietà della rete consolare, a partire dalle risorse che loro stessi pagano ai consolati stessi, e che introduce un nesso positivo e virtuoso tra il volume di lavoro dei consolati e le risorse economiche ed umane ad essi destinati”.

Da Porta viene anche segnalato come, nonostante quanto ripetuto dal Maie,  l’ultima legge di stabilità non ‘ha tagliato tutti i fondi per gli italiani all’estero’, avendo al contrario invertito per la prima volta dopo anni proprio la tendenza ai tagli, introducendo risorse significative e aggiuntive proprio a favore della rete consolare e dei principali capitoli di spesa destinati alle comunità italiane nel mondo”. (Inform)

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