ITALIANI ALL’ESTERO
ROMA – “Il Partito Democratico è impegnato, in Italia e nel mondo, per affrontare e risolvere i problemi del nostro Paese e degli italiani, ovunque essi vivano. L’idea di un contributo economico sulle domande di cittadinanza da destinare ai consolati per migliorare i servizi a favore dei cittadini italiani ed eliminare le lunghe file di attesa per il riconoscimento ‘ius sanguinis’ è nata proprio da una nostra proposta, risultato di mesi di incontri con le nostre collettività, soprattutto in Argentina e Brasile”. Lo dichiara Fabio Porta, eletto per il Pd in Sudamerica e presidente del Comitato italiani nel mondo e promozione del sistema-Paese della Camera dei Deputati.
“Quello che è poi successo – spiega il deputato del Pd – è che al Senato l’emendamento relativo è stato approvato solo nella prima parte, avendo gli uffici giuridici eliminato quella relativa alla destinazione dei proventi di questa tassa ai consolati competenti. Non vedo nessuna confusione quindi – prosegue Porta riferendosi ad un comunicato diramato dal Maie-Brasile – rispetto all’impegno mio personale e del mio partito per destinare queste risorse ai consolati, così come nella proposta originale all’origine dell’emendamento”. “Nostro dovere – continua Porta – è proporre soluzioni e non protestare in maniera demagogica e populista, introducendo il doppio principio secondo il quale gli italiani all’estero possono essi stessi risolvere i problemi di precarietà della rete consolare, a partire dalle risorse che loro stessi pagano ai consolati stessi, e che introduce un nesso positivo e virtuoso tra il volume di lavoro dei consolati e le risorse economiche ed umane ad essi destinati”.
Da Porta viene anche segnalato come, nonostante quanto ripetuto dal Maie, l’ultima legge di stabilità non ‘ha tagliato tutti i fondi per gli italiani all’estero’, avendo al contrario invertito per la prima volta dopo anni proprio la tendenza ai tagli, introducendo risorse significative e aggiuntive proprio a favore della rete consolare e dei principali capitoli di spesa destinati alle comunità italiane nel mondo”. (Inform)