PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
ROMA – “Il volume Abruzzo: i campioni siamo noi è molto più di una raccolta di storie sportive: è un omaggio alla forza dell’emigrazione abruzzese, alla memoria delle famiglie partite dall’Italia e alla capacità dei nostri connazionali nel mondo di affermarsi con talento, sacrificio e senso di appartenenza”. Lo dichiara l’On. Fabio Porta, deputato eletto nella circoscrizione Estero, in occasione della presentazione del libro “Abruzzo: i campioni siamo noi”, dedicato agli sportivi abruzzesi e di origine abruzzese che si sono distinti in Italia e nel mondo, fatto ieri sera nell’Aula Sassoli della Provincia di Roma, a Palazzo Valentini. “Attraverso le vicende di atleti, allenatori, dirigenti e protagonisti dello sport internazionale”, sottolinea Porta, “questo volume racconta un Abruzzo diffuso, capace di lasciare un’impronta ben oltre i propri confini regionali. Dietro ogni campione c’è spesso una storia familiare fatta di partenze, sacrifici, lavoro, integrazione e riscatto. È la stessa storia che ha accompagnato milioni di italiani nel mondo”. Secondo Porta, il merito del libro è quello di “restituire volto e dignità a tante esperienze che uniscono sport, identità e radici”. “Pensiamo ai grandi nomi legati all’America Latina, come Juan Manuel Fangio, Omar Sívori o Sergio Parisse”, aggiunge il deputato. “Figure diverse, discipline diverse, Paesi diversi, ma tutte accomunate da un filo profondo con l’Italia e con l’Abruzzo”. Porta evidenzia inoltre il ruolo strategico delle comunità italiane e abruzzesi all’estero: “Non sono soltanto custodi della memoria, ma possono essere protagoniste dello sviluppo locale. Attraverso il turismo delle radici, le reti associative, gli scambi culturali, la promozione dei borghi e le relazioni economiche, gli abruzzesi nel mondo possono contribuire concretamente al futuro della loro terra d’origine”. “Lo sport”, conclude Porta, “è uno strumento straordinario per costruire ponti tra generazioni, territori e Paesi. Raccontare i campioni abruzzesi nel mondo significa raccontare una parte importante della storia italiana: una storia di talento, emigrazione, identità e orgoglio. Ringrazio gli autori Generoso D’Agnese, Geremia Mancini e Duilio Rabottini per questo prezioso lavoro di ricerca e memoria, che merita di essere valorizzato anche presso le comunità italiane all’estero”. (Inform)