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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fabio Porta (Pd): “Destinare i 300 euro per le domande di cittadinanza al miglioramento dei servizi consolari”

ITALIANI ALL’ESTERO

Per il presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo della Camera l’emendamento approvato dal Senato dovrà servire all’azzeramento del pesante accumulo di domande presso i consolati

ROMA – “Il contributo di 300 euro che, analogamente a quanto avviene per le cittadinanze per matrimonio, dovrà accompagnare le domande di cittadinanza ‘ius sanguinis’ presentate presso i  nostri consolati all’estero, dovrà essere destinato all’azzeramento delle pesanti liste di attesa accumulatesi in America Latina (soprattutto in Brasile) e al rafforzamento dei servizi consolari nelle circoscrizioni dove si concentra un elevatissimo numero di cittadini italiani”. E’ quanto dichiara Fabio Porta, parlamentare del Partito Democratico e Presidente del Comitato sugli Italiani nel Mondo e la Promozione del Sistema Paese della Camera dei Deputati.

“Da diverso tempo – prosegue Porta – sono un sostenitore della necessità di introdurre un nesso virtuoso tra la presenza all’estero delle nostre collettività e l’aumento di risorse da destinare ai servizi consolari, a partire dalla trattazione delle pratiche di riconoscimento di cittadinanza italiana”.

“Tale nesso, però, deve essere appunto ‘virtuoso’ e non ‘vizioso’; ciò vuol dire  – secondo Porta – che le somme ricavate da tali contributi e percezioni consolari andranno destinate a quelle strutture che le ricevono e quindi ai servizi rivolti ai cittadini che lì risiedono”.

“Dimostreremo così – spiega Porta – che le comunità italiane nel mondo sono una soluzione e non un problema! Il meccanismo amministrativo per garantire che le somme non rimangano presso il MEF (il Ministero dell’Economia e delle Finanze) esiste, ed il precedente è rappresentato dalla legge ‘Valore Cultura’ del 2013 che prevede che le somme incassate dai musei italiani vengano riallocate integralmente agli stessi musei che le hanno ricevute, rafforzando e migliorando i servizi agli utenti e la conservazione del patrimonio artistico.”

“E’ giunta l’ora – conclude Porta – di riconoscere le collettività italiane nel mondo come un fondamentale e utile contributo alla penetrazione dell’Italia all’estero e all’internazionalizzazione del Paese e in questo senso sono convinto che il Governo Renzi dimostrerà che non vale più il detto secondo il quale ‘si è sempre fatto così’; dimostreremo che ‘si può fare meglio e in maniera diversa’, dalla qualità dei servizi ai connazionali al recupero di risorse utili ad offrire servizi di prossimità ad alto livello qualitativo e quantitativo”. (Inform)

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