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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Europa – Francigena, la via di Monica

ITALIANI NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero, settembre 2021

Da Canterbury a Roma è la «strada d’Europa» con oltre duemila chilometri di paesaggi, natura, storia, tradizioni, popoli e culture.

«La Via Francigena è tutto. È fatica e sudore, solitudine e incontro, cammino e pellegrinaggio, passo dopo passo, pedalata dopo pedalata lungo le più antiche strade della nostra Europa. Ma la Via Francigena è soprattutto viaggio, il viaggio per eccellenza. Sia che tu percorra agevoli sentieri di montagna che piccole strade bianche tra i cipressi, vie carraie con i ciottoli di fiume e selciati medievali, che tu sia ciclista, camminatore o pellegrino, lungo questa lunga arteria, culla d’Europa, ci sarà sempre l’opportunità di conoscere altre culture, ammirare patrimoni paesaggistici e architettonici inestimabili, incrociare altri viandanti e scambiare un saluto e, sfiniti dopo una lunga giornata, essere sempre accolti come persone di casa dagli abitanti di minuscoli villaggi fuori dal mondo».

Monica Nanetti è giornalista, scrittrice e blogger. Inizia a correre in bici alla soglia dei 60 anni, quasi per caso, con tanta incoscienza, anche se non ha dubbi: «non tornerei mai più indietro». Tre anni fa, insieme a un’amica, decide che è tempo di provarci. Ha una vecchia bicicletta, adattata alla meno peggio, le ruote gonfie: quanto basta per partire. Per lei e Annita, curriculum sportivo zero, il viaggio sarà doverosamente lento, a tappe. Non hanno idea di quanti chilometri, tanto meno dove arriveranno. Sanno solamente quale sarà il percorso: la Via Francigena. La strada scelta può portarle ovunque, dal Sud al Nord, in Italia ma anche in Europa, in montagna come in pianura. Monica e Annita, 114 anni in due, si avventurano, tra imprevisti e intoppi, lungo i mille chilometri da Aosta a Roma. «Un’avventura in tutti i sensi. Ce ne siamo accorte subito: per niente facile, anzi faticosissima. Mai una volta, però, ci siamo dette: “Torniamo a casa!

Ogni fine giornata, pur esauste e doloranti nel fisico, con la testa eravamo già sulla meta del giorno dopo. Senza limiti di tempo e senza supporti, alla fine ce l’abbiamo fatta – racconta Monica –. Da quell’esperienza sono nati un libro Se ce l’ho fatta io. In bici sulla Francigena da Aosta a Roma (Ultra) nel 2018, quindi un sito www.secelhofattaio. it, e un secondo libro nel 2019 Via Francigena for dummies (Hoepli), sulla storia della Via Francigena e i diversi modi per percorrerla, le tappe più affascinanti e quelle più difficili, le indicazioni per attrezzatura e bagaglio. Da quel primo viaggio sono nati la passione per la bicicletta e un amore smisurato per quello che è più di un percorso. Francigena è via di tutti. I sentieri sono facili e accessibili. Il percorso ufficiale è quello più sicuro, privo di difficoltà tecniche, accuratamente studiato per essere intrapreso da tutti e a tutte le età. Allo stesso modo, tutti possono coglierne l’anima dentro le pietre, in mezzo ai boschi, calcando i ciottolati. Lungo la strada si ha la possibilità di stare in silenzio, immergersi nella natura e in se stessi e vivere quell’aspetto di spiritualità che ha accompagnato i primi pellegrini. Credenti o meno, Francigena è Via di fede, silenzio, interiorità. C’è un secondo aspetto che questa esperienza fa sperimentare: anche se sei da solo… non sei mai solo. Lungo il percorso si incrociano altri camminatori, ciclisti, la gente del posto che sempre ti accoglie, ti sorride, ti rifocilla. Francigena è Via di relazione, contatto, dialogo. E poi, questa lunga arteria è per antonomasia la strada d’Europa con oltre duemila km, tra Canterbury e Roma, di paesaggi, natura, storia, tradizioni, culture, popoli differenti e, in fondo, simili proprio grazie al comune andare. Francigena è Via di Culture».

In La Via Francigena Svizzera (Morellini), prima guida sulla Francigena nel Paese elvetico, Nanetti racconta in undici tappe un tratto meno conosciuto ai più e alla portata di tutti. Pochi chilometri, circa 220, che si snodano tra Francia e Italia.

Partita senza un chilometro sulle gambe, nel 2021 Nanetti ha tagliato un inatteso traguardo. «Sono stata selezionata come ambassador del progetto «Road to Rome 2021», partito da Canterbury il 16 giugno e arrivo a Santa Maria di Leuca (la “nostra Finisterre”) il 18 ottobre. Si tratta di una camminata-pedalata evento lungo tutti i 3200 km della Via Francigena (inclusa quella «del Sud», da Roma all’estremo sud della Puglia) organizzata per i 20 anni dell’Associazione Europea delle Vie Francigene».

Ad agosto Monica percorre in sei giorni il tratto da Viverone a Fiorenzuola. Per raccontare, fotografare e filmare, come testimone di prima mano di meraviglie senza confini. (Nicoletta Masetto – Il Messaggero di sant’Antonio edizione italiana per l’estero /Inform)

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