PARTITI
ROMA – Il 2015 è stato un anno particolarmente segnato dalle grandi migrazioni (siano esse di rifugiati o di migranti economici), dalle tragedie del mare, dal terrorismo e dalla paura. Paura di chi proviene da culture “altre”, da chi professa una religione diversa, da chi è minoranza perseguitata o “diversa”.
Per questo, come ufficio italiani nel mondo del Pd, vogliamo fare gli auguri a tutti, con l’invito a superare la paura, aprendoci all’accoglienza e ai diritti di tutti e per tutti. E vogliamo farlo con questa filastrocca di Gianni Rodari.
Il pellerossa nel presepe
“Il pellerossa con le piume in testa/ e con l’ascia di guerra in pugno stretta,/come è finito tra le statuine/del presepe, pastori e pecorine,/e l’asinello, e i Magi sul cammello,/e le stelle ben disposte,/e la vecchina delle caldarroste?/Non è il tuo posto, via, Toro Seduto:/torna presto da dove sei venuto./Ma l’indiano non sente./O fa l’indiano./Ce lo lasciamo, dite, fa lo stesso?/O darà noia agli angeli di gesso?/Forse è venuto fin qua/ha fatto tanto viaggio,/perché ha sentito il messaggio:/pace agli uomini di buona volontà”. (Eugenio Marino*/Inform)
* Responsabile nazionale Pd italiani nel mondo