CAMERA DEI DEPUTATI
Secondo quanto illustrato dal relatore lo stato di previsione della Farnesina per l’anno 2023 è di 3.304,66 milioni di euro. Le risorse per il programma “Italiani nel mondo e politiche migratorie” passano da 125,87 milioni a 75,64 milioni di euro. Il provvedimento passerà all’esame dell’Aula
ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha esaminato nei giorni scorsi il Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2023 e il bilancio pluriennale per il triennio 2023-2025. La Commissione ha analizzato le parti di sua competenza contenute nella prima sezione e la Tabella n. 6, relativa allo stato di previsione del Maeci, contenuta nella seconda sezione del provvedimento. Nel suo intervento il relatore Alessandro Battilocchio (FI-PPE) si è in primo luogo soffermato sulla parte della prima sezione riguardante il disegno di legge dedicato alle misure per la partecipazione all’Unione europea e ad organismi internazionali: ha segnalato in particolare l’articolo 129 che proroga per tutto il 2023 l’autorizzazione di spesa per l’invio di militari dell’Arma dei Carabinieri per la tutela e la sicurezza degli uffici all’estero. L’articolo prevede inoltre una serie di misure per il personale in servizio all’estero, disponendo che, con decreto interministeriale del Maeci e del Ministero dell’economia, vengano individuate sedi particolarmente disagiate caratterizzate da condizioni di straordinaria criticità. Rilevate anche nuove previsioni per la disciplina dei congedi e permessi per il personale del Maeci all’estero, con un aumento della soglia massima della maggiorazione rischio e disagio (MRD), dell’indennità di servizio all’estero nelle sedi caratterizzate da comprovate difficoltà di copertura, l’erogazione di provvidenze scolastiche per i figli dei dipendenti in servizio all’estero ed il rimborso delle spese per i viaggi di trasferimento da e per le sedi all’estero. In relazione alle problematiche pensionistiche dei lavoratori italiani all’estero, dal relatore viene segnalato come l’articolo 19 estenda il regime della ritenuta a titolo di imposta sostitutiva del 5 per cento, operata dagli intermediari residenti che intervengono nella riscossione sulle somme corrisposte in Italia da parte dell’assicurazione invalidità, vecchiaia e superstiti in Svizzera (AVS) e della cassa pensioni elvetica (LPP), anche al contribuente che riceva all’estero l’accredito delle suddette somme, senza intervento nel pagamento da parte di intermediari finanziari italiani.
Venendo ai contenuti della II Sezione, concernente la parte contabile del provvedimento Battilocchio ha rilevato come il bilancio della Farnesina si connoti, nella sua struttura, per il fatto di essere rappresentato in misura significativa (oltre il 50 per cento) da voci di spesa di natura incomprimibile: spese di personale in Italia e all’estero, contributi a organismi internazionali (ad es. ONU), quote di partecipazione del nostro Paese all’attuazione delle politiche dell’Unione Europea attraverso la contribuzione al Fondo europeo di sviluppo (FES). Una percentuale di spese incomprimibili che sale quasi al 90% se si aggiungono i trasferimenti finalizzati per legge, come ad esempio i finanziamenti per l’Aics, l’Ice, o la Simest S.p.a. Dal relatore è stato quindi segnalato come il disegno di legge di bilancio 2023-2025 autorizzi, per lo stato di previsione del Maeci, spese finali, in termini di competenza, pari a 3.282,62 milioni di euro nel 2023, a 3.251 milioni di euro per il 2024 e 3.091 milioni di euro per il 2025, con un lieve decremento rispetto alla legge di bilancio 2022, pari a 22,94 milioni, imputabile ad una riduzione delle spese in conto capitale (-48,5 milioni) a fronte di un aumento delle spese correnti (+26,45 milioni). Dal relatore è stato poi precisato come gli stanziamenti di spesa del Ministero degli Esteri autorizzati dal disegno di legge di bilancio si attestino, in termini di competenza, nell’anno 2023, in misura pari allo 0,482 per cento della spesa finale del bilancio statale, in linea con le percentuali dell’esercizio precedente. Rilevato inoltre da Battilocchio come lo stato di previsione della Farnesina esponga, a legislazione vigente, una dotazione complessiva di competenza per l’anno 2023 di 3.304,66 milioni di euro e che, rispetto alla legislazione vigente, la manovra finanziaria per il 2023 attuata con le due sezioni del disegno di legge di bilancio determini complessivamente una diminuzione delle spese finali di 28,7 milioni di euro.
Sempre per quanto riguarda lo stato di previsione del Maeci il relatore ha sottolineato come la prima delle tre missioni previste “L’Italia in Europa e nel mondo” rappresenti circa l’80,64 per cento del valore della spesa finale complessiva del Ministero medesimo e sia pari a 2.647.32 milioni di euro (-110,92 milioni rispetto al 2022). Nell’ambito di questa missione, il programma 4.2, Cooperazione allo sviluppo, dotato di 1.091,61 milioni secondo il bilancio assestato 2022, passa a 1.001,81 milioni nel progetto di bilancio; segue il programma 4.13, Rappresentanza all’estero e servizi ai cittadini e alle imprese, con stanziamenti che aumentano a 703,2 milioni, rispetto ai 647,12 milioni dell’esercizio 2022. Vi è poi il programma 4.6, Promozione della pace e della sicurezza internazionale, che passa da 464,14 milioni a 479,68 milioni. Segnalato anche il programma 4.18, Diplomazia pubblica e culturale, correlato alla nuova Direzione generale, istituita il 1° gennaio scorso attraverso l’integrazione e riunificazione di competenze distribuite presso varie strutture, con stanziamenti per 178,93 milioni di euro. Per quanto riguarda invece il programma 4.12, Presenza dello Stato all’estero tramite le strutture diplomatico-consolari, sono previsti stanziamenti per 109,82 milioni, con un decremento rispetto ai 145,15 milioni del bilancio 2022. Infine il programma 4.8, Italiani nel mondo e politiche migratorie, i cui fondi si riducono, passando da 125,87 milioni a 75,64 milioni. Per quanto riguarda la seconda missione, Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo che prevede il solo programma “Sostegno all’internazionalizzazione delle imprese e promozione del made in Italy” lo stanziamento segnalato dal relatore è di 530,38 milioni, pari al 16,15 per cento delle spese finali (-214,98 rispetto al bilancio assestato 2022).
Sulla terza missione, che prevede due programmi, indirizzo politico e servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza, dal relatore viene rilevato come siano previsti stanziamenti per 104,91 milioni, con una riduzione di 24,09 milioni rispetto al precedente esercizio finanziario. Da Battilocchio viene anche segnalato come nello stato di previsione del MEF (Tabella 2) siano collocati altri stanziamenti di bilancio per il 2023 relativi a materie d’interesse della Commissione Affari esteri. Si tratta soprattutto dei fondi allocati su capitoli del programma 4.11, Politica economica e finanziaria in ambito internazionale, ricompreso nell’ambito della missione n. 4 – L’Italia in Europa e nel mondo, al quale afferiscono 769,54 milioni di euro, tra i quali quelli per la partecipazione a banche, fondi e organismi internazionali (32,16 milioni), quelli per la partecipazione italiana agli aumenti di capitale nelle banche multilaterali di sviluppo (90 milioni), per partecipazione ad istituzioni finanziarie internazionali per la cancellazione del debito dei Paesi poveri (93,34 milioni). Sempre in relazione allo stato di previsione del MEF, dal relatore viene poi evidenziato il capitolo riguardante la corresponsione d’indennizzi a cittadini e imprese italiane che hanno perduto beni o diritti all’estero, in territori – tra i quali aree della ex Jugoslavia – prima soggetti alla sovranità italiana: il capitolo, nel disegno di legge di bilancio integrato, è dotato anche per il 2023 di 7,84 milioni.
Il relatore è poi tornato sulle risorse destinate per il 2023 la cooperazione allo sviluppo e alla promozione delle comunità italiane nel mondo, ricordando che le risorse destinate all’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo ammontano a 663,8 milioni, laddove lo stanziamento di competenza previsto dal bilancio integrato registra, a carico dell’intero Programma 4.2, 1.001,81 milioni di euro per il 2023. Per quanto riguarda invece il programma dedicato agli italiani nel mondo lo stanziamento per il 2023, come già segnalato dal relatore, ammonta a 75,64 milioni di euro – pari al 2,3 per cento delle spese totali del Maeci, a fronte dei 125,87 milioni delle previsioni assestate 2022. (Inform)