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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Esaminate dalla Commissione Esteri le proposte di legge La Marca e Siragusa per l’istituzione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo

CAMERA DEI DEPUTATI

ROMA – E’ stata esaminata in Commissione Affari Esteri alla Camera dei Deputati la proposta di istituire la Giornata nazionale degli italiani nel mondo sulla base dei disegni di legge abbinati di Francesca La Marca (Pd) ed Elisa Siragusa (M5S). Ha presenziato alla seduta il Sottosegretario agli Esteri Manlio Di Stefano. La relatrice Angela Schirò (Pd) ha ricordato che “le abbinate proposte di legge in esame sono finalizzate alla creazione di una ricorrenza che rappresenti, divulghi e valorizzi le esperienze, le attività e il contributo apportato dai cittadini italiani all’estero nel campo della cultura e della lingua italiane, della ricerca scientifica, dell’imprenditoria e delle professionalità nonché della solidarietà internazionale”. Si tratta dunque di una Giornata “intesa a favorire ed incrementare la consapevolezza che soltanto attraverso percorsi di integrazione e di valorizzazione culturale è possibile assicurare la crescita civile e democratica di un Paese coeso nei suoi valori fondanti e nelle relazioni sociali”, ha aggiunto Schirò ricordando come già nel corso della XVII Legislatura la Camera dei Deputati avesse approvato un provvedimento di analogo contenuto: il riferimento è andato alle proposte di legge dei deputati La Marca e Fedi abbinate a quella del deputato Caruso ed altri. Quell’iter tuttavia, avviato nel 2017, non ebbe seguito per l’intervenuta scadenza della legislatura.

Entrambi i progetti di legge constano di tre articoli: in entrambi si dispone l’istituzione della Giornata da celebrare il 31 gennaio (proposta di legge La Marca) o il 28 aprile (proposta di legge Siragusa). Nel primo caso, la data prescelta per celebrare richiama quella dell’approvazione da parte del Parlamento italiano, nel 1901, della prima organica legge sull’emigrazione, che istituiva il Commissariato generale all’emigrazione; nel secondo caso si pone in rilievo la data di apertura del Parlamento della XV legislatura, nel 2006, la prima a poter annoverare rappresentanti degli italiani all’estero. Si prevede che non sia una data festiva e che vengano promossi, in Italia e allìestero, incontri ed iniziative finalizzati alla divulgazione di attività, esperienze multiculturali e professionalità acquisite nei contesti internazionali dai cittadini italiani all’estero. Tuttavia, dall’attuazione del provvedimento, non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

La relatrice ha inoltre rilevato come attualmente gli italiani residenti all’estero, secondo quanto riportato nel Rapporto 2018 curato dalla Fondazione Migrantes, ammontino a 5.114.469: tale valore denota un aumento di oltre 140.000 unità (+2,7 per cento) rispetto al 2017, confermando il trend incrementale del fenomeno, che è cresciuto del 6,3% se si considera complessivamente il triennio 2015-2018. Dall’analisi dei dati emerge quanto segue: a livello continentale l’Europa accoglie il numero più elevato di cittadini Italiani (54,1%) concentrati particolarmente nell’UE, seguita dal continente americano (40,3%) dove la presenza maggiore è nel centro-sud; sul piano nazionale il maggior numero di iscritti è in Argentina (819.899) cui segue la Germania (743.799), la Svizzera (614.545) e il Brasile (415.933), che ha superato nel 2018 la comunità italiana in Francia (412.263). La relatrice osserva poi che, quanto all’area italiana di origine degli iscritti all’Anagrafe Italiani residenti all’estero (Aire), il 49,5% proviene dalle regioni meridionali, il 34,9% da quelle settentrionali e il 15,6% dal centro. Sotto il profilo di genere, gli uomini superano di pochi punti percentuali le donne. I minorenni sono oltre 765.000 (15 %), mentre nella fascia 18-34 anni si colloca il 22,2% (1 milione 135 mila) e in quella 35-49 il 23,4%  (1 milione 197 mila), tra i 50 e i 64 anni 978.000 (19,1%) e poco sopra 1 milione (20,3%) sono i cittadini ultrasessantacinquenni.

Angela Schirò  ricorda come sul piano storico, sia ormai pienamente acquisito l’orientamento secondo il quale in alcune fasi cruciali della vita nazionale gli emigrati hanno avuto un ruolo decisivo per la modernizzazione economica e sociale del Paese, per la ripresa della sua economia nelle fasi postbelliche e per l’accreditamento dell’Italia nel concerto internazionale. Per al relatrice l’esperienza storicamente accumulata dalle comunità italiane nel mondo può essere oggi un’utile base di conoscenza e di approfondimento delle best practices volte a favorire l’integrazione: un’esigenza sempre più avvertita in Italia con riferimento alla platea sempre più ampia dei “nuovi italiani”. Si tratta infatti di un’esperienza non più statica, considerando che con la crescita dei flussi migratori si producono nuovi bisogni sociali: dai servizi forniti dalla nostra rete consolare fino alle questioni previdenziali e pensionistiche. Secondo Angela Schirò la forte presenza italiana all’estero è una base preziosa di proiezione dell’Italia nel mondo e un fattore essenziale per l’efficacia delle politiche di internazionalizzazione. “Tale grande comunità è oggi composta – ha aggiunto la relatrice – da cittadini italiani che partecipano, anche con il diritto di voto, alla vita politica nazionale; ma è composta altresì da oriundi che desiderano mantenere con l’Italia un forte legame storico, linguistico e culturale. Schirò ha anche evidenziato come, dal punto di vista operativo, potrebbe essere più fluida e razionale la scelta di considerare come testo di base la proposta di legge La Marca, che si muove sul tracciato della proposta di legge già approvata all’unanimità nella precedente legislatura, ed associare ad essa la proposta di legge Siragusa.

La relatrice ha poi rilevato come uno degli obiettivi fondamentali della istituzione della Giornata nazionale sia quello di sollecitare le scuole ad inserire la riflessione e la conoscenza dell’emigrazione italiana nei percorsi formativi. “Per questo motivo si rileva l’opportunità di operare, di comune accordo, uno sforzo per fare in modo che la data ricada nei primi mesi di svolgimento dell’anno scolastico, evitando che possa invece configgere con gli adempimenti di fine d’anno. Schirò infine auspicato, qualora nella corrente legislatura si manifestasse ampio consenso su tale proposta, il trasferimento dell’esame del provvedimento alla sede legislativa.

Nel corso del dibattito il deputato Paolo Formentini (Lega) ha annunciato che il proprio gruppo si accinge a presentare una proposta di legge vertente su materia analoga. Tale proposta individuerebbe nel 12 ottobre – data in cui si commemora la scoperta dell’America – la celebrazione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo, anche al fine di rafforzare i tradizionali rapporti atlantici del nostro Paese. Per Guglielmo Picchi (Lega) la data del 28 aprile non sarebbe la più consona. Il deputato ha poi sottolineato che la riduzione da diciotto a dodici parlamentari, previsto dalla riforma costituzionale approvata, pur rappresentando un taglio lineare per tutte le circoscrizioni, determina rilevanti criticità in materia di rappresentanza all’estero: infatti, poiché il numero di cittadini iscritti all’Aire supera i cinque milioni ed in prospettiva è destinato ad aumentare, ciascun parlamentare si troverà a rappresentare 800-900 mila connazionali, rendendo di fatto impossibile assicurare il necessario rapporto tra eletto ed elettori. Riguardo alla data Picchi ritiene che il 12 ottobre rappresenti un buon compromesso, anche per rilanciare il profilo di italianità del Columbus Day.

La deputata Elisa Siragusa (M5S), associandosi alla richiesta della relatrice di trasferire l’esame in sede legislativa, ha evidenziato che la scelta del 28 aprile, prevista dalla proposta di legge a propria firma, è motivata dall’esigenza di ribadire l’importanza dell’istituzione della Circoscrizione Estero. Segnalando che la recente riforma recante il taglio del numero dei parlamentari ha inciso in maniera lineare su tutte le circoscrizioni, compresa quella degli eletti all’estero. Dal canto suo Francesca La Marca (Pd), associandosi a sua volta alla richiesta di procedere in sede legislativa, ha sottolineato che sussistono le condizioni per un rapido iter di approvazione del provvedimento, che raccolga il più ampio consenso delle forze politiche. La deputata ha ricordato come un’analoga proposta di legge, da lei stessa presentata nella scorsa legislatura, sia stata approvata in sede legislativa con il voto unanime dei gruppi e solo l’interruzione della legislatura abbia impedito che se ne completasse l’iter. La Marca ha poi ribadito la necessità di una maggiore attenzione verso le comunità di connazionali emigrati e rilevato che esse hanno accolto con un certo disagio la recente riforma costituzionale di riduzione del numero dei parlamentari, con la quale è stata significativamente ridotta la loro rappresentanza. La Marca evidenziando infine l’esigenza di sensibilizzare il mondo della scuola sulla problematica della storia dell’emigrazione, pur esprimendo disponibilità ad accogliere proposte alternative sulla data di celebrazione della Giornata nazionale degli italiani nel mondo, ha ritenuto che tale data debba collocarsi all’inizio dell’anno scolastico, per non interferire con altri adempimenti del corso di studi. Piero Fassino (Pd) ha ricordato di essere stato, insieme all’allora Ministro Tremaglia, uno dei promotori della legge sul diritto di voto degli italiani all’estero: ha quindi concordato sull’esigenza di istituire una Giornata nazionale per sensibilizzare l’opinione pubblica su questa materia, che a volte viene trascurata o, addirittura, percepita con diffidenza. Ha concordato, inoltre, sull’opportunità di fissare la data dalla Giornata nazionale il 12 ottobre, considerata anche la rilevanza simbolica, a livello globale, del Columbus Day. La seduta è stata chiusa dal Presidente di Commissione, Marta Grande, che ha avvertito come anche la deputata Fucsia Fitzgerald Nissoli (FI) abbia preannunciato in modo informale la presentazione di una proposta di legge vertente su materia analoga. (Inform)

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