DIRITTI UMANI
Il ministro degli Esteri a Gibuti per la conferenza “Una regione senza Mgf”
“La Cooperazione italiana finanzia 40 programmi”. “Applicare la risoluzione Onu”
ROMA – Emma Bonino a Gibuti è intervenuta alla conferenza “Una regione senza Mgf”, organizzata in occasione della Giornata internazionale Tolleranza zero sulle Mutilazioni genitali femminili. Quella contro le mutilazionio genitali femminili è una delle campagne che l’ha vista sempre in prima fila, da giovane attivista dei diritti umani e poi nelle aule di Bruxelles, come parlamentare e commissario, e ora da ministro degli Esteri del governo Letta.
“Il flagello delle mutilazioni genitali femminili”, un dramma che “tocca non solo l’Africa, ma anche l’Occidente, anche il mio Paese”, ha detto il ministro Bonino nel suo intervento alla conferenza
“Da diversi anni – ha ricordato Bonino – l’Italia è tra i Paesi più impegnati contro questa tragedia, ed è una priorità condivisa dal governo, dal Parlamento e dalla società civile. Ha adottato una legislazione molto severa e lavorato per mettere la questione al centro del dibattito europeo”. “La Cooperazione italiana allo sviluppo finanzia circa 40 programmi nella lotta alle mutilazioni genitali femminili. Dal 2008 al 2013 ha contribuito ai programmi dell’Unfpa e dell’Unicef con 7,5 milioni di dollari. Credo che potremo presto confermare un impegno per quest’anno per altri 1,5 milioni di euro”, ha detto la Bonino ricordando anche la conferenza tenuta a Roma lo scorso ottobre.
“La pratica delle mutilazioni genitali femminili è una violazione dei diritti umani, una violenza mai giustificata, con conseguenze drammatiche sul piano sanitario ed emotivo. Tanti passi avanti sono stati fatti: molti villaggi hanno annunciato di aver abbandonato la pratica e questo ci incoraggia ad andare avanti. Ma ci resta la sfida dell’applicazione della risoluzione Onu del dicembre 2012, che l’Italia e l’Europa hanno sostenuto”, ha aggiunto la titolare della Farnesina su una delle sue storiche battaglie.
“Mi ritrovo a Gibuti dopo quasi 10 anni, vedo dei visi familiari di tante combattenti per i diritti umani che sono diventate amiche”, ha ricordato Bonino alla platea e alla premiere dame di Gibuti e presidente dell’Unione nazionale delle donne gibutine, Kadra Mahamoud Haid. “Oggi sono felice che molti uomini, che vedo oggi in sala, si siano uniti a noi. Non era scontato. Benvenuti”. (Inform)