ITALIANI ALL’ESTERO
BOLOGNA –L’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna e la Consulta degli emiliano-romagnoli nel mondo piangono la scomparsa di Vittoria Comellini: “Maestra, attivista e impegnata nella conservazione della memoria storica, ha ideato e fondato il Piccolo Museo dell’Emigrante a Monghidoro”, nell’Appennino bolognese. Nel Piccolo Museo dell’Emigrante, su grandi pannelli, è narrata la storia dell’emigrazione italiana dal 1875 ad oggi. Attraverso documenti e oggetti, viene ricostruita anche l’emigrazione di tanti uomini e donne monghidoresi. Molte anche le foto e gli oggetti dei nuovi immigrati, che hanno fatto la dolorosa scelta di lasciare il loro Paese per cercare un futuro diverso in Italia che così, da Paese di emigranti, è diventato ormai da diversi anni destinazione di immigrati. Nel Centro di Documentazione si possono consultare libri, documenti, testimonianze filmate e film sull’emigrazione e l’immigrazione. Attraverso documenti e oggetti, viene ricostruita anche l’emigrazione di tanti uomini e donne monghidoresi. Molte anche le foto e gli oggetti dei nuovi immigrati, che hanno fatto la dolorosa scelta di lasciare il loro Paese per cercare un futuro diverso in Italia che così, da Paese di emigranti, è diventato ormai da diversi anni destinazione di immigrati. Vittoria Comellini è anche l’autrice del volume “Voci e volti” (ANPI, 2010), che raccoglie storie di ‘lontananze’ episodiche o definitive da Monghidoro. Lontananze dovute alla mancanza di lavoro ma spesso anche a motivi politici negli anni del fascismo e alla guerra che ha portato su fronti lontani. Vittoria Comellini ha raccontato la sua storia in ‘Fili invisibili’, il documentario realizzato dall’Ufficio informazione e comunicazione dell’Assemblea legislativa in occasione dei 50 anni della Consulta degli Emiliano-Romagnoli nel mondo .(Inform)