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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Emilia Romagna : il presidente Stefano Bonaccini in missione a New York

REGIONI

Incontri con David Briel, viceministro allo Sviluppo e affari internazionali della Pennsylvania,  il sindaco della Grande Mela Eric Leroy Adams, il Console generale d’Italia Fabrizio Di Michele , il direttore Ice Antonino La Spina e la comunità italiana

BOLOGNA – Agroalimentare, ricerca e innovazione, big data e nuove tecnologie per cure più efficaci e risposte ai nuovi bisogni di salute. L’Emilia-Romagna rinsalda il rapporto con la Pennsylvania, Stato leader nei settori della manifattura avanzata, dell’energia e dell’agribusiness, e al centro del corridoio bio-medicale e farmaceutico del Nord Est degli Stati Uniti.  Un interlocutore chiave per il sistema produttivo emiliano-romagnolo, in particolare dopo la firma lo scorso anno dell’Accordo di collaborazione di durata quinquennale, il primo della Regione con uno Stato Usa, spiega l’ufficio stampa regionale nel dare ampio resoconto della missione dal 24 al 27 giugno a New York del presidente Stefano Bonaccini, insieme all’assessore all’Agricoltura e agroalimentare Alessio Mammi. A un anno esatto dalla sigla dell’intesa, il presidente dell’Emilia Romagna ha incontrato a New York David Briel, viceministro allo Sviluppo e affari internazionali della Pennsylvania. E’ stata l’occasione per consolidare le relazioni tra i rispettivi cluster industriali, organizzare incontri fra delegazioni di imprenditori e investitori, promuovere l’attrattività dell’ecosistema dell’innovazione emiliano-romagnolo, joint venture e progetti comuni tra i rispettivi sistemi universitari. In un quadro che vede in forte crescita gli scambi economici tra Emilia-Romagna ed Usa. Con un export delle imprese regionali che nel 2022 ha segnato un valore di quasi 10,5 miliardi di euro e le importazioni dagli Usa che valgono 1 miliardo di euro, dunque con un saldo commerciale positivo di oltre 9 miliardi di euro. Tra i settori in evidenza per quanto riguarda le esportazioni, la meccanica con 6,28 miliardi di euro, i medicinali e i prodotti farmaceutici con 1,2 miliardi di euro, l’agroalimentare allargato con quasi 1 miliardo di euro e la filiera dell’abitare con 814 milioni di euro.

“Quello firmato a Philadelphia è un accordo storico- ha sottolineato Bonaccini-, il primo bilaterale con uno degli Stati federati Usa e un ulteriore obiettivo raggiunto nelle relazioni internazionali dell’Emilia-Romagna, tanto più importante perché definito con uno Stato che rappresenta un vero e proprio hub dell’innovazione in alcuni settori che sono strategici anche per il nostro territorio e l’economia regionale”. “Per la Data Valley emiliano-romagnola- ha proseguito – e la sua rete di università e centri di ricerca, ma anche per alcune filiere di eccellenza come quella del food e quella del biomedicale, si tratta di un’occasione preziosa. Spingere su sviluppo sostenibile, attrattività di talenti e buona occupazione è per noi un impegno ancora più importante dopo la gravissima alluvione che ha colpito il nostro territorio”. Durante  l’incontro, che si è svolto nella sede di Ice,  l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, Bonaccini ha invitato il viceministro Briel ed esponenti del Governo della Pennsylvania in Emilia-Romagna nel 2024, in occasione di alcune manifestazioni fieristiche  di particolare importanza nei settori di comune interesse, da Exposanità Bologna (17-19 aprile 2024) allo European Forum of Robotic di Rimini a marzo, fino a due appuntamenti di richiamo internazionale come Cibus a Parma (7-10 maggio 2024) e Macfrut Rimini (8-10 maggio 2024). L’incontro tra Bonaccini e Briel si è svolto nella seconda giornata della missione istituzionale della Regione a New York. Dopo l’inaugurazione domenica dello stand regionale al Summer Fancy Food Show, la più importante fiera dedicata all’agroalimentare del Nord America, cui l’Emilia-Romagna partecipa con 13 Consorzi di tutela del prodotto Dop e Igp e trenta aziende produttrici. Inoltre la delegazione dell’Emilia-Romagna, assieme alla Scuola di alta cucina Alma di Colorno (PR), ha visitato il Tin Building, uno spazio innovativo dedicato al cibo di qualità – dal mercato, alla vendita al dettaglio, alla ristorazione – situato all’interno di uno dei luoghi storici di New York: il porto marittimo di Lower Manhattan, all’ombra del ponte di Brooklyn. Operatori della ristorazione protagonisti anche dell’incontro promosso dall’associazione I love Italian Food nell’ambito dell’iniziativa Why the U.S. is loving the Food Valley, sempre con l’obiettivo di promuovere l’agroalimentare regionale. Con Dino Borri, General manager di Eataly Usa; Stefano Secchi, Executive Chef del ristorante stellato Rezdora NYC; Cesare Casella, presidente Associazione Italiana Chef NY, e Michele Casadei Massari, Executive Chef Lucciola NYC e Brand Ambassador del Parmigiano Reggiano.

Dopo il faccia a faccia con il viceministro della Pennsylvania, Briel, un’altra tappa per strutturare le relazioni con gli Usa, secondo Paese di destinazione dell’export emiliano-romagnolo, e primo extra europeo. Nell’ultima giornata della missione della Regione anche l’incontro con il Console generale d’Italia, Di Michele, e la comunità italiana a New York.

Dalla Via Emilia a New York, città fondamentale per le filiere industriali e la Data Valley emiliano-romagnola, sede di un ecosistema dell’innovazione e delle startup sempre più forte. Seconda area più avanzata dal punto di vista del digitale e dell’alta tecnologia dopo quella californiana, già oggetto di importanti eventi istituzionali, culturali ed enogastronomici promossi dalla Regione.

Un impegno per rafforzare il posizionamento internazionale del sistema Emilia-Romagna che ieri è stato al centro dell’incontro che il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, ha avuto con il sindaco di New York, Eric Leroy Adams, ultimo appuntamento della missione istituzionale della Regione nella metropoli statunitense

Dopo il faccia a faccia con David Briel, viceministro allo Sviluppo e affari internazionali della Pennsylvania, una nuova occasione per rinsaldare il ponte verso gli Usa, secondo Paese di destinazione dell’export emiliano-romagnolo dopo la Germania (ma primo Paese extra Ue) per un valore di 10,5 miliardi di euro, in crescita del 31,2% sul 2021 e del 60,4% sul 2019. E un interscambio con un saldo commerciale positivo di 9 miliardi di euro (dati 2022). Nonché il principale Paese investitore in Emilia-Romagna con oltre 220 imprese con azionisti di riferimento globale con sede negli Usa per un fatturato aggregato di circa 8,3 miliardi di euro e oltre 20mila dipendenti.

“Vogliamo consolidare le relazioni con questa area del mondo- sottolinea Bonaccini -. E ringrazio il sindaco di New York per questa ulteriore opportunità di confronto, molto utile per fare il punto su progetti e iniziative comuni, partendo dalla ricerca e dal trasferimento delle conoscenze, un tema su cui l’Emilia-Romagna, vera e propria Data Valley europea, ha le carte in regola per competere a livello globale. Forte della collaborazione strutturale tra sistema produttivo e Università, le reti regionali dei Tecnopoli, dell’Alta Tecnologia e dell’Alta formazione, oltre ai Cluster attivi in tutti i principali comparti. E su cui vogliamo continuare a investire per promuovere uno sviluppo equo e sostenibile, in grado di creare buon lavoro e chiamare giovani preparati, oltre a trattenere i nostri, dopo l’approvazione della legge regionale su attrazione, permanenza e valorizzazione dei talenti ad elevata specializzazione, unica nel suo genere”.

Relazioni tra Emilia-Romagna e New York avviate ormai da qualche anno. Basti ricordare l’Italian Accademic Center, lo spazio promosso dall’Università di Bologna insieme alle Università La Sapienza di Roma e alla Federico II di Napoli a Cornell Tech, appendice della Cornell University a Roosevelt Island, nel cuore di New York, per sostenere lo sviluppo di start up innovative e l’incontro tra mondo della ricerca e imprese.

Un fare insieme di cui Bonaccini ha illustrato al sindaco Adams alcune punte di eccellenza emiliano-romagnole come Muner, la Motorvehicle University of Emilia-Romagna, nata nel 2017 su impulso della Regione, che vede insieme tutti i più grandi marchi motoristici al mondo della Motor Valley emiliano-romagnola e i quattro Atenei regionali: Bologna, Modena e Reggio Emilia, Parma, Ferrara.  Un’iniziativa alla quale seguirà un altro progetto promosso sempre dalla Regione come FoodER, il  polo dell’alta formazione della Food Valley che proprio negli Stati Uniti ha uno dei suoi sbocchi commerciali privilegiati, non a caso destinazione del programma di promozione agroalimentare MadeinER-USA 2022-2023, che quest’anno ha visto la partecipazione al Fancy Food Festival di New York, la principale fiera dell’alimentare di qualità del Nord America, di 13 Consorzi di tutela e una trentina di aziende produttrici.

Nell’ultimo giorno della missione guidata dal presidente Bonaccini con la partecipazione dell’assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, l’incontro con il Console generale d’Italia, Fabrizio Di Michele e il direttore Ice di New York Antonino La Spina. E con la comunità italiana a New York. Una  platea di imprenditori, ricercatori, membri della National Italian American Foundation (Niaf), l’associazione punto di riferimento della comunità italo-americana, che ha scelto l’Emilia-Romagna come Regione d’Onore 2023. Tra le iniziative, il prossimo 14 ottobre il tradizionale Gala a Washington cui parteciperà lo stesso Bonaccini. Un appuntamento atteso da esponenti del mondo politico, della cultura e della finanza, cui viene Invitato il presidente degli Stati Uniti.

La tradizione enogastronomica emiliano-romagnola – il paniere di 44 prodotti Dop e Igp, l’eccellenza e la qualità delle materie prime, la tradizione che incontra l’innovazione – ancora al centro di un’iniziativa presso Eataly New York Flatiron, in occasione del lancio del mese di promozione dedicato al “Made in Emilia-Romagna”, con la partecipazione dello chef stellato Massimo Bottura.

Big data e intelligenza artificiale, automotive e meccanica avanzata, biomedicale, scienze della vita, agroalimentare. L’Emilia-Romagna ha attivato nella precedente legislatura due principali assi di collaborazione verso gli Stati Uniti: quello verso New York e quello verso la Silicon Valley, San Francisco e la California. In Silicon Valley, in particolare dal 2015 è attivo un presidio di ARTER per supportare e di guidare le startup regionali nel loro processo di internazionalizzazione e nella raccolta di fondi.Un impegno che in questa legislatura si è progressivamente esteso al Nord America e all’East Coast: Boston, Washington, Philadelphia e lo Stato della Pennsylvania, ma anche Houston e il Texas cuore della space economy. (Inform)

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