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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Emergenza Covid: il Vietnam come modello virtuoso di gestione e di ripresa economica. Michele D’Ercole, Presidente della Camera di Commercio in Vietnam, ne ha parlato a “L’Italia con Voi”

RAI ITALIA

ROMA – Michele D’Ercole, Presidente della Camera di Commercio in Vietnam, ha parlato a “L’Italia con Voi” di prospettive di rilancio del nostro export. Il Vietnam è considerato un Paese modello per come ha saputo gestire l’emergenza Covid e già tutte le attività lavorative sono nuovamente a pieno ritmo, comprese le scuole. In realtà, come ha avuto modo di illustrare D’Ercole, la produzione qui non si è mai fermata. “Quando a fine gennaio si sono avuti i primi casi di Covid, il Vietnam ha reagito in maniera immediata, avendo già avuto esperienze con Sars e Aviaria; pertanto si è messo in campo quanto già fatto in passato per contenere le altre epidemie, concentrandosi sui focolai per limitare la diffusione del virus. Ad oggi abbiamo appena trecento casi, con zero decessi, in tutto il Paese su una popolazione di oltre 95 milioni di abitanti. Quindi c’è stata una gestione virtuosa e anche alcune emittenti come BBC e CNN hanno realizzato servizi sul Vietnam che è stato preso a modello. Il lockdown c’è stato, anche se non completo come in Italia, e le attività produttive hanno continuato ad operare sebbene nel rispetto dei protocolli di sicurezza”, ha spiegato D’Ercole evidenziando il diverso approccio metodologico al problema rispetto all’Italia – e più in generale all’Occidente – dettato proprio dalle precedenti esperienze in Asia nel contrasto a questo genere di epidemie.

I confini sono stati chiusi a marzo e ancora ad oggi i voli internazionali non ci sono: di fatto è da più di un mese che non ci sono nuovi contagi interni al Paese, benché questa situazione stia ovviamente penalizzando molto il turismo che è una delle principali ricchezze del Vietnam. “Qui, nonostante la comunità italiana non sia numerosa, abbiamo organizzato una raccolta fondi destinata all’Ospedale Sacco di Milano – ha aggiunto D’Ercole, di origini lucane e in Vietnam da circa dieci anni, ricordando come sia stato soprattutto il Nord Italia ad essere colpito dal problema – poi ci sono state aziende private italiane, operative in Vietnam, che hanno raccolto dispositivi medici da inviare a strutture sanitarie in Italia. Nei giorni scorsi i Ministri degli Esteri dei nostri due Paesi si sono sentiti e c’è stato un ringraziamento da parte dell’Italia per gli aiuti del Governo vietnamita”.

D’Ercole è rimasto in Vietnam dopo aver concluso la sua esperienza lavorativa con un’azienda italiana e attualmente aiuta sul campo le nostre aziende intenzionate ad investire in questo Paese asiatico. Nonostante lo spettro di una crisi globale di dimensioni preoccupanti, che rischia di mettere in ginocchio non singole economie ma interi ecosistemi economici, per il Vietnam le prospettive appaiono orientate all’ottimismo. Perché? In primis per il fatto che il cuore produttivo del Paese ha continuato a pulsare; in secondo luogo perché il Vietnam investirà molto in progetti ad ampio raggio. “Nel 2020 il Pil del Vietnam crescerà: lo scenario più ottimistico prevede addirittura una crescita intorno al 4-5%. Il Vietnam necessita di esportare e quindi dipenderà anche da come reagiranno i suoi partner internazionali, in primis Stati Uniti ed Europa. E’ indubbio che alcuni settori soffriranno, come la moda e l’alberghiero o la ristorazione”, ha sottolineato D’Ercole spiegando come queste previsioni in generali positive siano possibili proprio grazie a un lockdown che ha comunque consentito al cuore produttivo vietnamita di restare attivo anche in piena crisi sanitaria. “Vi sono però progetti d’investimento che favoriranno la crescita: essi riguardano le infrastrutture, quindi metropolitane, ferrovie e autostrade, ma anche progetti industriali per il settore dell’abbigliamento e dell’elettronica. Non dimentichiamo però che l’export italiano qui è molto importante soprattutto per quanto riguarda i macchinari e l’intera catena dell’agroalimentare, ma anche la farmaceutica e tutta la green economy”, ha concluso D’Ercole a Rai Italia evidenziando come stia per entrare in vigore ad agosto 2020 un accordo di libero scambio tra Vietnam ed Europa, riducendo i dazi o portandoli a zero. Il Vietnam ha già firmato accordi di libero scambio con tredici Paesi tra i quali Cina, Australia, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Giappone e India; a parte questo, il Vietnam è nel gruppo di dieci Paesi asiatici all’interno del quale vige un modello di ‘mercato comune’ più o meno come avviene tra Paesi UE. (Inform)

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