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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Emergenza Covid-19, nuova stretta del Governo sul settore produttivo. Conte: “E’ la crisi più difficile dal secondo dopoguerra”

GOVERNO

 

ROMA – Nuovo video messaggio del Premier Giuseppe Conte sulla pandemia Covid-19. Nel nuovo decreto, il quinto dall’inizio dell’emergenza in Italia, Conte ha ribadito la bontà delle scelte stringenti finora adottate dal Governo, aggiungendo un ulteriore tassello alla chiusura delle attività non di primaria necessità: questa volta è toccato a fabbriche ed aziende, dando seguito alle richieste pressanti pervenute negli ultimi giorni da governatori e rappresentanti territoriali, in particolar modo quelli delle aree più colpite del Nord Italia. “Ho scelto di non minimizzare e di non nascondere la realtà che ogni giorno è sotto i nostri occhi, rendendo tutti voi partecipi della sfida che siamo chiamati ad affrontare: è la crisi più difficile che il Paese sta vivendo dal secondo dopoguerra”, ha esordito Conte che ha espresso dolore per la morte di tanti concittadini e ha invitato tutti a continuare a rispettare le regole con pazienza, responsabilità e fiducia. “Il nostro sacrificio di rimanere a casa è minimo, se paragonato al sacrificio che stanno compiendo altri concittadini, negli ospedali e nei luoghi cruciali per la vita del Paese dove c’è chi rischia molto di più”, ha aggiunto il Premier rivolgendo un pensiero particolare innanzitutto ai medici, agli infermieri, alle Forze dell’Ordine, alla Protezione Civile, ai lavoratori dei servizi pubblici. “Oggi abbiamo deciso di compiere un altro passo: la decisione assunta dal Governo è quella di chiudere, nell’intero territorio nazionale, ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile a garantirci beni e servizi essenziali; continueranno a rimanere in funzione supermercati, negozi di generi alimentari e di prima necessità, nonché farmacie e parafarmacie, servizi bancari e postali, trasporti pubblici. “Al di fuori delle attività ritenute essenziali, consentiremo solo lo svolgimento di lavoro in modalità smart working e consentiremo solo le attività produttive ritenute comunque rilevanti per la produzione nazionale. Rallentiamo il motore produttivo del Paese, ma non lo fermiamo. È una decisione che ci consente di affrontare la fase più acuta del contagio. L’emergenza sanitaria si sta tramutando in piena emergenza economica, ma lo Stato c’è e il Governo interverrà con misure straordinarie che ci consentiranno di rialzare la testa e di ripartire quanto prima”, ha sottolineato Conte invitando ancora una volta tutto il Paese all’unità in questa sfida contro l’epidemia. (Inform)

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