direttore responsabile Goffredo Morgia
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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Emergenza Coronavirus, l’ulteriore stretta del Governo: chiuse tutte le attività non di prima necessità

ISTITUZIONI

Conte: “Ora più che mai serve il sacrificio di 60 milioni di italiani, ma uniti ce la faremo”

ROMA – Il Premier Giuseppe Conte, in una diretta Facebook, ha annunciato ieri sera l’ulteriore stretta del Governo per contrastare la diffusione del Coronavirus. Quindi non solo zona rossa estesa a tutta l’Italia, con limitazioni alla mobilità delle persone se non per comprovate necessità, ma adesso chiusura totale di tutte quelle attività lavorative che non sono di primaria necessità. Nel ringraziare il personale ospedaliero, che in questi giorni sta lavorando senza sosta, e tutti i cittadini che hanno seguito con sacrificio le indicazioni del Governo, Conte ha definito l’Italia come “una Nazione che sta con orgoglio dando prova di grandezza, una comunità unita e responsabile”. Dunque una prova di grande rigore e resistenza agli occhi del mondo che ci sta guardando con apprensione, anche per l’elevato numero di persone contagiate. “Siamo il Paese che è stato colpito per primo in Europa in modo così duro, ma siamo anche quello che sta reagendo con maggior forza diventando un modello per gli altri”, ha aggiunto il Premier andando quindi alle disposizioni emanate. “Nell’adottare le misure di contrasto al virus, abbiamo valutato tutti gli interessi in gioco ma ho fatto un patto con la mia coscienza: al primo posto c’è la salute degli italiani. Solo pochi giorni fa – ha sottolineato Conte – vi ho chiesto di cambiare le vostre abitudini di vita, restando a casa il più possibile. La maggior parte di voi ha risposto in modo straordinario. Questo è il momento di compiere un passo in più: disponiamo anche la chiusura di tutte le attività commerciali, di vendita al dettaglio, ad eccezione dei negozi di generi alimentari di prima necessità, delle farmacie e parafarmacie. Chiudono pertanto bar, pub, ristoranti lasciando però la possibilità di fare le consegne a domicilio; chiudono anche parrucchieri e centri estetici, nonché mense che non garantiscano la distanza minima di sicurezza. Per quanto riguarda tutte le altre attività produttive e professionali, va attuata il più possibile la modalità del lavoro agile, incentivando anche ferie e congedi retribuiti per i dipendenti”, ha spiegato Conte ricordando come fabbriche e industrie possano quindi continuare a lavorare, predisponendo protocolli atti alla sicurezza dei propri dipendenti. Restano garantiti i servizi pubblici, come i trasporti o i servizi bancari, postali, finanziari e assicurativi, nonché i settori zootecnici e agroalimentari e le loro filiere. “Per avere un riscontro effettivo a queste misure stringenti bisognerà aspettare un paio di settimane. A breve nominerò un commissario delegato agli interventi nel campo dell’industria sanitaria, che sarà Domenico Arcuri, già amministratore delegato di Invitalia: lavorerà in coordinamento con Borrelli e con la struttura della Protezione Civile”, ha concluso Conte evidenziando come “il Paese abbia bisogno, ora più che mai, della responsabilità di 60 milioni di italiani: rimaniamo distanti oggi per riabbracciarci con più calore domani. Tutti insieme ce la faremo”. (Simone Sperduto/Inform)

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