MEMORIA
ROMA – Si chiamerà “Egea–Una luce sulla memoria” il Museo etnografico che nascerà a Fertilia , frazione di Alghero ,e che accoglierà testimonianze documentali e fotografiche sulla memoria dell’esodo giuliano-dalmata, ricostruendo la storia della città di fondazione di Fertilia.
Il museo , ideato dalla cooperativa sociale “Solomare” e sostenuto dalla Regione Sardegna, sorgerà sul terreno delle ex officine Egas di Fertilia. La posa della prima pietra è avvenuta in occasione delle celebrazioni per il Giorno del Ricordo: a compiere il simbolico gesto Egea Haffner, esule da Pola e figlia di Kurt, vittima delle foibe, insignito con la medaglia commemorativa del Sacrificio offerto alla Patria dal presidente della Repubblica Ciampi. Egea Haffner , che oggi vive a Rovereto, è divenuta un simbolo dell’esodo giuliano-dalmata per una famosa foto che la ritrae bambina con la valigia su cui è scritto: “Esule giuliana. N.30001” .Nel museo il visitatore sarà immerso in un percorso descrittivo diviso in tre parti: la diaspora e l’esodo; il viaggio interminabile; la nuova vita ritrovata. A Egea Haffner è dedicato non solo il futuro museo di Fertilia. In occasione del Giorno del Ricordo a Verona è stato proiettato in prima nazionale il documentario di Mauro Vittorio Quattrina “Egea. La bambina con la valigia dal cuore esule” . (Inform)