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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

E’ morto don Michele Oliva, ex missionario ad Heidelberg (Germania)

MISSIONARI ITALIANI NEL MONDO

FRANCOFORTE – È morto nei giorni scorsi, a Veglie (provincia di Lecce), all’età di 92 anni, don Michele Oliva, ex missionario di Heidelberg. I funerali si sono svolti con una concelebrazione presieduta da mons. Domenico Caliandro, vescovo di Brindisi, alla cui diocesi appartengono le parrocchie di Veglie. Don Oliva era nato il 18 agosto 1923 a Casandrino (Napoli) ed era stato ordinato sacerdote il 29 giugno 1953 a Noto (Siracusa). In questa diocesi ha trascorso i primi 13 anni della sua attività sacerdotale.

Viene in Germania nell’agosto del 1966, per alcune settimane a Wiesbaden, e quindi cappellano a Saarbrücken, fino al settembre del 1967; diventa poi rettore della Missione di Limburg, dove resta fino al gennaio del 1968, quando assume la direzione della Missione Cattolica Italiana di Mannheim. Dopo due anni, nel 1970, con la nascita della Missione di Heidelberg, che la diocesi di Freiburg istituisce staccandola da Mannheim, diventa rettore delle nuova Comunità. E qui don Oliva resterà fino al luglio del 1999, l’anno in cui va in pensione, per il raggiungimento dei 75 anni.

Dopo 33 anni di lavoro tra gli italiani in Germania, rientra in Italia, nella parrocchia di s. Pio X a Lecce, dove desiderava continuare il suo servizio sacerdotale. Ma ha sempre mantenuto ottimi rapporti con la Germania, in particolare con la Delegazione. Anche recentemente qualcuno mi chiedeva come stava don Michele, voleva il suo indirizzo, per andarlo a trovare durante le ferie in Italia. Tanto era ancora vivo il legame con questo sacerdote, rimasto napoletano doc nonostante una vita passata altrove. Un sacerdote che nelle prediche non si perdeva in raffinate riflessioni teologiche, ma andava al concreto, con quel linguaggio popolare che tutti capivano, e con quel fare bonario e allegro che creava subito simpatia e fiducia. Ora l’indirizzo è definitivo: quella casa presso il Padre che ci attende tutti, e che si può già visitare senza problemi, con la fede e nella preghiera, preghiera che sicuramente non vogliamo far mancare a quel simpaticone di don Michele, perché goda la vita eterna. (p. Tobia Bassanelli, delegato delle Missioni Cattoliche Italiane in Germania e Scandinavia /Inform)

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