GIORNO DELLA MEMORIA
Definito il programma delle iniziative 2013 di biblioteche, enti e associazioni del Trentino: 108 gli appuntamenti in calendario
Due carri delle deportazioni alla stazione ferroviaria di Trento
TRENTO – Per ricordare la tragedia dell’Olocausto, il 27 gennaio – “Giorno della memoria” in ricordo del giorno in cui, nel 1945, fu scoperto il campo di concentramento di Auschwitz – sarà ancora una volta fulcro, in Trentino, di una ricca serie di appuntamenti e iniziative che biblioteche, enti e associazioni di tutto il Trentino hanno elaborato con la volontà corale di fare memoria della Shoah.
Il 26 e 27 gennaio, in particolare, saranno esposti due carri delle deportazioni al binario tronco nord della stazione FS di Trento, grazie all’iniziativa dell’Associazione Ferromodellisti di Trento, con la collaborazione di Centostazioni delle Ferrovie dello Stato.
Tra il maggio 1944 e il marzo 1945 la Stazione ferroviaria di Trento fu infatti sistematicamente attraversata dai convogli dei deportati raccolti poi da tutta Italia nel Durchgangslager di via Resia a Bolzano prima di essere destinati ai campi di concentramento dei territori del Terzo Reich. La consistenza numerica totale del “trasporto” fu di 3.559 “pezzi”, come venivano definiti i prigionieri di quei viaggi bestiali, ammucchiati in carri dello stesso modello di quelli che saranno esposti.
I deportati compivano l’ultimo disperato gesto di contatto con il mondo e la vita di prima, gettando lettere e messaggi. Brani di queste lettere saranno proposti da Renzo Fracalossi del Club Armonia, presso la Sala “Mazzoni” della Stazione, accanto al diorama realizzato dall’Associazione Ferromodellisti di Trento negli stessi giorni del 26 e 27 gennaio.
In tempi di incertezza e disorientamento – si legge nel pieghevole che accompagna il calendario delle iniziative del Giorno della Memoria – è più che mai necessario riflettere e far riflettere sull’abisso in cui l’umanità si è lasciata precipitare in un passato non lontano, per comprendere come le responsabilità del male e della storia sono sia individuali che collettive e per tenere sempre viva l’attenzione sui pericoli, che ancora oggi corriamo, di derive razziste e violente. Per questi motivi gli studenti trentini, anche quest’anno, ripercorreranno il viaggio dei deportati recandosi nei luoghi che furono i campi di concentramento. (Inform)