MIGRAZIONI
TRENTO – “Donne con la valigia – Primiero, storie di emigrazione femminile durante gli anni ’50’: è stato presentato nel foyer della Sala inCooperazione di Trento a un pubblico numeroso il libro di Delia Scalet e Angelo Longo. La presentazione è stata promossa dall’Associazione Donne in Cooperazione e dalla Commissione Pari Opportunità della Provincia di Trento, che hanno sostenuto la realizzazione della seconda edizione del libro. Il nuovo volume rientra in un progetto avviato nel 2022 dalla Presidenza delle Acli del Primiero per approfondire il fenomeno dell’emigrazione femminile del secolo scorso, la cui ondata principale si è concentrata tra gli anni ’30 e ’50. Nell’edizione 2025 sono state aggiunte ulteriori testimonianze raccolte negli anni successivi. Diverse donne e pure animatrici attive nelle strutture A.P.S.P. del Primiero e del Vanoi sono state coinvolte, mentre la cura del volume è stata affidata ad Angelo Longo (storico e antropologo), a Delia Scalet (insegnante in pensione e consigliere delle Acli a livello provinciale e nazionale) e a Jimi Trotter per le immagini calate su ogni storia.
Una storia fatta di partenze difficili, ma anche di desiderio, coraggio e ricerca di autonomia. Come ha ricordato Marilena Guerra, presidente della Commissione Pari Opportunità, “questo libro dà valore a un pezzo di storia rimasto nascosto: quello delle donne, il cui contributo è stato fondamentale ma per troppo tempo silenzioso”. Trenta testimonianze raccontano una generazione. Il libro raccoglie trenta voci autentiche: dalla più anziana, partita prima del 1924, alla più giovane, emigrata nel 1949 a soli dieci anni dopo la perdita della madre. Storie che rievocano l’economia poverissima delle valli del Primiero, del Vanoi e del Mis, dove la sopravvivenza dipendeva dall’agricoltura di montagna, dall’allevamento e dall’aiuto reciproco della comunità.
Negli anni ’30-’50, mentre il turismo iniziava a collegare quei territori al resto del Paese, molte ragazze partirono per lavorare come domestiche o bambinaie nelle città italiane e talvolta all’estero. Partivano per necessità, certo, ma non solo: “Dicevano: “vado a servir”, ma qualche volta la molla era il desiderio di capire, di scoprire”, ha ricordato Delia Scalet, coautrice insieme ad Angelo Longo. Il presidente delle Acli trentine, Walter Nicoletti, ha sottolineato come queste storie offrano “una lente per leggere con più lucidità la realtà che viviamo oggi”. Perché, come ha ricordato Eleonora Da Ronco, presidente delle Donne in Cooperazione, “l’emigrazione femminile non appartiene soltanto al passato: ancora oggi tanti giovani e tante donne lasciano il Trentino. È un fenomeno che continua a interrogarci”. Le pagine del libro mostrano infatti che, pur in epoche diverse, le motivazioni non sono poi così lontane: la ricerca di opportunità, di dignità, di riconoscimento. Il bisogno di emanciparsi da logiche familiari patriarcali e da ruoli prestabiliti, ancora troppo presenti nella società attuale. Accanto alle storie del passato, l’incontro ha dato spazio anche alle esperienze migratorie contemporanee. Dolores Del Carmen Monreal, originaria del Messico e oggi socia delle Donne in Cooperazione, ha portato una testimonianza su cosa significhi “fare la valigia” oggi: un gesto che continua a mescolare dolore, speranza e desiderio di futuro. (Inform)