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Domani premiazione delle tesi di laurea vincitrici del 1° Premio Shoà

REGIONE VENETO

La premiazione nel corso di una seduta speciale della VI Commissione del Consiglio Regionale del Veneto dedicata alla Giornata della Memoria

VENEZIA – Sono Francesca Pangallo dell’Università Ca’ Foscari, con Passaggi di stato: traduzione e ricezione dell’opera di Primo Levi negli Stati Uniti – tesi sulla traduzione e ricezione dell’opera di Levi oltreoceano – ed Emilia Peatini dell’Università Ca’ Foscari con Olga Blumenthal (1873-1945) Storie di una famiglia e di una vita – uno studio sulla figura poco nota dell’intellettuale veneziana, le due dottoresse vincitrici ex-aequo della prima edizione del “Premio tesi di laurea sulla Shoà e i drammi del secondo conflitto mondiale in Europa” indetto dalla Regione del Veneto e riservato a laureati in una delle Università del Veneto. La premiazione è domani 3 febbraio nel corso di una seduta speciale della VI Commissione del Consiglio Regionale del Veneto dedicata alla Giornata della Memoria (27 gennaio). Saranno inoltre presentati i risultati del primo anno di iniziative per la conoscenza della Shoà e per il giorno della Memoria nate dal primo anno di applicazione della legge regionale 3 febbraio n.5.

La commissione giudicatrice – formata da Fausta Bressani, Direttore Beni, Attività cultuali e Sport della Regione del Veneto, da Gadi Luzzato Voghera, Direttore del Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano e da Carlo Fumian, Direttore del Centro di Ateneo per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea dell’Università di Padova – ha scelto i lavori di Francesca Pangallo ed Emilia Peatini, tra i tanti pervenuti. Per le due dottoresse c’è in premio un assegno da 2500 euro ciascuna.

“Siamo molto soddisfatti di essere riusciti a portare a termine questa prima edizione del Premio tesi Shoà nonostante le difficoltà che il 2020 a causa dell’emergenza sanitaria ha portato con sé – interviene l’assessore regionale alla Cultura Cristiano Corazzari – si tratta di un premio nato per valorizzare i lavori sulla Shoà prodotti dagli atenei della nostra regione. Entrambe le tesi delle due vincitrici sono inedite e di rilevante spessore culturale”.

Il Premio fa parte di un ampio programma di attività sostenute dalla Regione del Veneto grazie all’approvazione nel 2020 della legge regionale 3 febbraio 2020, n. 5 dedicata alla memoria della Shoà e alla conoscenza dei crimini verso le vittime del nazifascismo. Le iniziative si rivolgono in particolare alle giovani generazioni e vengono realizzate in collaborazione con associazioni, fondazioni, comunità ebraiche, enti locali e università del territorio. (Inform)

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