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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Domani la commemorazione dell’ottantesimo anniversario della tragedia dell’Arandora Star

MEMORIA

Iniziativa online promossa dalla Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana


LUCCA – Si svolgerà domani, giovedì 2 luglio, alle ore 18.30, la commemorazione dell’ottantesimo anniversario della tragedia dell’Arandora Star, l’affondamento della nave che trasportava prigionieri di guerra italiani e tedeschi in cui persero la vita oltre 800 persone, di cui 446 italiani.

Partecipa alla commemorazione la Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana, che ricorda come la gran parte delle vittime italiane erano originarie delle zone più povere dell’Appennino, in particolare Lucchesia e Parmense, arrestati dopo la dichiarazione di guerra di Mussolini. A bordo dell’Arandora Star, nave da crociera di lusso trasformata in imbarcazione per deportati diretti verso il Canada, furono ammassati 1200 prigionieri civili, fra cui 712 emigrati italiani. Dopo essere stata colpita da un siluro lanciato da un sottomarino tedesco, l’Arandora Star affondò in meno di quaranta minuti. La commemorazione si svolgerà online a partire dalle ore 18.30. Verrà presentato in questa occasione il libro pubblicato da Mup Editore “Arandora Star. Dall’oblio alla memoria”, di Maria Serena Balestracci.

Interverranno l’autrice, il presidente della casa editrice Marzio Dall’Acqua, il responsabile del Comitato Vittime Arandora Star Bardi Giuseppe Conti e il direttore della Fondazione Paolo Cresci, Pietro Luigi Biagioni.

Dopo la discussione – alle ore 21 in Piazza San Felice a Lucca – ci sarà la proiezione del documentario “Arandora Star. La tragedia dimenticata” prodotto dalla Fondazione Paolo Cresci e da NoiTV, introdotto da Biagioni. Per accedere all’evento, il link è: https://r-store.webex.com/r-store-it/onstage/g.php. È necessaria la registrazione, da effettuare utilizzando lo stesso link qualche minuto prima dell’inizio. La password è già inserita. In caso di necessità, utilizzare la password “arandora”. (Inform)

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