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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Domani a Roma la conferenza stampa “Ingresso legale per i rifugiati, per una risposta europea al dramma dei rifugiati”

RICHIEDENTI ASILO

Organizzata dal Cir insieme al parlamentare Mario Marazziti, che illustrerà la sua proposta di legge organica sul diritto di asilo

ROMA – Si svolgerà domani alle ore 11 presso il Centro studi della rivista Iter legis di Roma (via degli Uffici del Vicario 30) la conferenza stampa intitolata “Ingresso legale per i rifugiati, per una risposta europea al dramma dei rifugiati”, incontro teso a formulare proposte per il superamento dell’attuale crisi del diritto di asilo in Italia e in Europa.

Nel corso dell’iniziativa, organizzata dal Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir) e dal deputato Mario Marazziti (Per l’Italia) in vista del Consiglio europeo del 25 e 26 giugno, verrà illustrata la proposta di legge in materia presentata nei giorni scorsi dallo stesso Marazziti, una proposta di legge organica sul diritto d’asilo che prevede, quali strumenti efficaci per evitare la pericolosa traversata in mare, un Programma nazionale di reinsediamento e la possibilità di presentare domanda d’asilo alle nostre ambasciate dai paesi di origine e di transito.

Interverranno il presidente del Cir, Roberto Zaccaria, il direttore del Cir, Christopher Hein e Mario Marazziti, presidente della Commissione Diritti Umani della Camera dei Deputati. Da confermare la presenza di Filippo Bubbico, vice ministro dell’Interno. Modera il giornalista Carlo Ciavoni.

Il Cir ribadisce come gli egoismi nazionali, riemersi anche in occasione delle proposte avanzate per l’Agenda europea sull’Immigrazione, debbano essere superati e sostiene nell’ambito dell’iniziativa “Ponti non muri”, sponsorizzata con il finanziamento della Fondazione Unipol, con Unipol Gruppo Finanziario, l’individuazione a tutti i livelli di misure che offrano concrete alternative alle persona in fuga. Ritiene inoltre che il “Sistema Dublino” debba essere superato e che l’Italia debba fare un primo passo per poi promuovere sulla questione delle soluzioni a livello comunitario.

Il Cir, assieme con i suoi partner in tutto il continente, promuove la creazione dello “status di rifugiato europeo” che, attraverso il mutuo riconoscimento delle decisioni positive, permetterebbe ai rifugiati di scegliere il Paese Europeo in cui stabilirsi. Finora i richiedenti asilo che ottengono lo status di rifugiati in Italia, hanno il permesso di viaggiare per 90 giorni in Europa, ma non possono per un minimo di cinque anni prendere la residenza e lavorare negli altri paesi.

L’Europa, inoltre – si legge nella nota diffusa dal Cir, – deve istituire altre forme di ingresso legale, come visti umanitari, possibilità di richiedere asilo dall’estero, sponsorizzazioni, che potrebbero ridurre notevolmente i movimenti irregolari di richiedenti asilo all’interno dell’Unione Europea, ripartendo più efficacemente all’interno del territorio europeo la responsabilità dell’accoglienza dei rifugiati tra gli Stati membri. (Inform)

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