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Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa: audizione del Ministro Guerini

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Commissioni Difesa congiunte di Camera e Senato

Illustrato il DPP per il triennio 2020-2022

ROMAA – “Il Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa quest’anno non costituisce un semplice adempimento ma assume un’importanza particolare. Da un lato, perché lo schema di Legge di Bilancio appena licenziato dal Governo prevede l’introduzione di uno strumento di finanziamento pluriennale a favore della Difesa, che rappresenta uno snodo sostanziale per gli investimenti di settore; dall’altro per la condizione straordinaria nella quale siamo costretti ad operare a causa della pandemia”.

Così il Ministro della Difesa Lorenzo Guerini nel corso dell’audizione, davanti alle Commissioni Difesa congiunte della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica, dedicata al Documento Programmatico Pluriennale per la Difesa (DPP) per il triennio 2020-2022.

Nel suo intervento, il Ministro Guerini ha evidenziato il ruolo della Difesa, costantemente in prima linea, nella gestione dell’emergenza sanitaria. Ha quindi ringraziato tutti gli uomini e le donne della Difesa che, da marzo scorso, stanno lavorando senza risparmio di energie, con orgoglio e grande umanità: “A tutti loro desidero rivolgere il grazie del Governo e quello degli italiani” ha detto Guerini che ha voluto ricordare i Caduti delle Forze Armate, ed esprimente il cordoglio all’Arma dei Carabinieri per i due militari deceduti ieri a causa del Covid19.

Nel corso dell’audizione il Ministro ha inoltre informato le Commissioni riguardo la conversazione telefonica avuta questa mattina con il Segretario Generale della Nato, Jens Stoltenberg, incentrata sulla decisione degli Stati Uniti, ufficializzata ieri, di ridurre la presenza dei propri contingenti in Afghanistan e Iraq.

Entrando nel dettaglio del Documento Programmatico Pluriennale, il Ministro ha spiegato che – in continuità con le Linee Programmatiche del Dicastero richiamato, e con l’Atto di Indirizzo 2020 che già prendeva in considerazione gli effetti della pandemia – lo stesso persegue prioritariamente 3 obiettivi:

– valorizzare le lezioni apprese nella gestione del COVID-19, per consentire alla Difesa di supportare in maniera sempre più efficace il Sistema-Paese in questa emergenza o in situazioni analoghe che dovessero presentarsi in futuro;

– proseguire e dare ulteriore impulso al processo di adeguamento dello Strumento militare, a fronte di uno scenario internazionale che presenta un elevato livello di indeterminatezza, unitamente a profili di rischio inediti rispetto al passato;

– concorrere, soprattutto in questa fase di difficoltà, all’indispensabile azione di rilancio economico del Paese, valorizzando pienamente l’intero potenziale esprimibile dall’Industria della Difesa, quale “precursore della ripresa”, conciliando al meglio le esigenze di rinnovamento delle Forze Armate con le necessità complessive dell’Industria nazionale.

Quanto delineato nel DPP si innesta in un più ampio quadro di riferimento che non può non tener conto del personale della Difesa, sia militare che civile: “L’inquadramento normativo che regola il settore, richiede evidentemente di essere aggiornato per reggere le sfide del nostro tempo. A partire dalla L.244 del 2012, ma passando anche dalle norme sul reclutamento, piuttosto che dalle ipotesi relative a forme innovative di riserva, ritengo che il Dicastero debba assumere un’iniziativa di rinnovamento, che affronti il tema nella sua complessità” ha aggiunto il Ministro, evidenziato la volontà di farsi carico dell’iniziativa “sulla cui opportunità si è espresso anche il Consiglio Supremo di Difesa dello scorso 27 ottobre, ribadendo la necessità di procedere ad una revisione della normativa, al fine di adeguarla alle nuove esigenze, soprattutto nel settore del personale, dove la problematica dell’invecchiamento richiede una rapida soluzione”.

Nel chiudere il suo intervento, Guerini ha infine richiamato la necessità di “valorizzare e dare consistenza alla specificità militare, per quello che le donne e gli uomini della Difesa sanno fare e sanno dare, e hanno saputo una volta ancora dimostrare, in termini di sacrificio, professionalità e umanità, in questa crisi e contro questo nemico invisibile. A loro va la mia riconoscenza e il mio ringraziamento”. (Inform)

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