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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dl Semplificazioni, il Premier Conte: “Mai più cantieri fermi”, al via la sburocratizzazione dell’Italia ma vigilando sulla criminalità

GOVERNO

ROMA – Il Premier Giuseppe Conte ha parlato in conferenza stampa del DL Semplificazioni come di un qualcosa volto a sburocratizzare il Paese, secondo quanto già elaborato nel corso della settimana di incontri di Villa Pamphili. “E’ un decreto che sblocca i cantieri e gli appalti, quindi è il trampolino di lancio di cui l’Italia ha bisogno per divenire più moderna e competitiva. Oggi il rapporto tra cittadini, imprese e burocrazia è una strada tortuosa dove finiscono per impantanarsi le migliori idee, anche quelle dei giovani che volessero dare avvio ad una start-up”, ha spiegato Conte sottolineando come tuttavia “non ci sarà spazio per gli appetiti criminali che alterano la concorrenza e conseguono guadagni indebiti” perché semplificare non significherà quindi rinunciare a vigilare. “Niente gara d’appalto sotto i 150 mila euro e lavori affidati direttamente alle ditte; niente bando di gara per lavori fino a 5 milioni di euro, che è la soglia europea oltre la quale il bando dovrà esserci ma con abbreviazione dei termini”, è racchiuso in queste parole del Premier il motto di quello che appare come una vera rivoluzione, almeno sulla carta, per un Paese ormai abituato a tempi biblici per le opere pubbliche. “Le stazioni appaltanti avranno poteri regolatori – ha aggiunto il Premier – e non serviranno necessariamente commissari per procedere speditamente, salvo però in situazioni complesse dove si potranno nominare dei commissari, sulla scia di esperienze già maturate come Expo Milano ed il Ponte di Genova”. Il DL Semplificazioni è inoltre strettamente connesso al Recovery Plan europeo. C’è già un elenco di 130 opere strategiche “Italia Veloce” individuate dal Ministero per le Infrastrutture: tra queste molte riguardano l’alta velocità ferroviaria e l’ampliamento stradale: saranno inoltre commissariate ben nove dighe sarde perché, come ha sottolineato il Premier, “la Sardegna ha bisogno di acqua” e si tratta di un problema ben noto e datato ma evidentemente mai risolto finora. Per quanto riguarda la Lombardia, qui molte opere riguarderanno i prossimi giochi olimpici. Un’altra rivoluzione riguarda i funzionari pubblici: qui il motto è “stop alla paura della firma”. “Con la nuova normativa – ha spiegato Conte – ci saranno più rischi per i funzionari che tengono fermi i procedimenti invertendo la tendenza perversa che invece vedeva far carriera, tra due funzionari pubblici, quello che restava inerte e che non sbloccava le opere. Per costoro la responsabilità davanti alla Corte dei Conti sarà limitata ai soli casi di dolo; la responsabilità colposa invece riguarderà le omissioni ed i ritardi dovuti a inerzia”. Per quanto riguarda il reato di abuso di ufficio, esso non verrà meno ma sarà rivisitato: affinché sia posta in essere questa fattispecie criminosa dovrà esserci una specifica violazione di condotte ben determinate e non saranno sufficienti le violazioni di semplici principi o norme generali. I procedimenti amministrativi si concluderanno con sentenze brevi e le stazioni appaltanti dovranno procedere e stipulare contratti anche in presenza di un contenzioso, salvo provvedimento inibitorio del giudice. Le pubbliche amministrazioni dovranno pubblicare sui loro siti i tempi effettivi di durata delle pratiche: ciascun cittadino deve essere a conoscenza del rispetto dei tempi. In generale gli strumenti per contrastare gli appetiti criminali saranno gestiti dal Ministero dell’Interno: sarà garantito un rilascio più veloce del certificato antimafia attraverso l’incrocio di informazioni, relative a un soggetto o ad un’impresa, provenienti da circa un centinaio di banche dati. Sulle autorizzazioni ambientali e le bonifiche rapide, il Premier ha sgombrato il campo da ogni dubbio: “non ci saranno condoni ma spinte agli investimenti green”. Per quanto riguarda invece i servizi al cittadino, le file agli sportelli saranno ridotte grazie allo Spid e alla Carta d’identità digitale. (Inform)

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