PARLAMENTARI CIRCOSCRIZIONE ESTERO
ROMA – Il senatore del Pd Francesco Giacobbe (circoscrizione Estero-ripartizione Africa, Asia, Oceania, Antartide) intervenendo oggi nell’Aula di Palazzo Madama sul disegno di legge “Disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese” ha primo luogo ricordato la sua opposizione alla legge sulla discendenza per gli italiani all’estero e ha poi segnalato che a suo avviso il nuovo disegno di legge sui servizi all’estero rischia di assumere una traiettoria regressiva se non verrà corretto. Per il senatore il provvedimento deve invece essere “un’occasione vera di riforma, capace di elevare gli italiani all’estero allo stesso livello dei connazionali residenti in Italia”. Nel corso dell’intervento Giacobbe ha ribadito che gli italiani nel mondo non chiedono privilegi, ma diritti esigibili e servizi efficienti. Ampio spazio è stato dedicato al tema dell’innovazione come strumento di inclusione . “Se davvero vogliamo parlare di modernizzazione – ha affermato – dobbiamo introdurre strumenti nuovi: un supporto telefonico attivo 24 ore su 24, 7 giorni su 7, capace di rispondere ai diversi fusi orari, e la sperimentazione di agenti di intelligenza artificiale per il supporto al cittadino e per ridurre l’arretrato delle pratiche consolari”. Il senatore, eletto all’estero, ha quindi evidenziato quelle che ritiene criticità centrali del provvedimento: l’aumento della distanza tra Stato e cittadini fuori dall’Europa, l’introduzione di disuguaglianze legate alla geografia e al reddito, e la contraddizione tra la dichiarata modernizzazione e il ritorno a procedure analogiche e tempi fino a 36 mesi per le pratiche. In chiusura, Giacobbe ha ribadito il carattere costruttivo della sua opposizione: “Usiamo la tecnologia per avvicinare lo Stato, non per allontanarlo. Rendiamo questa riforma davvero moderna, digitale e inclusiva”. (Inform)