direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Disegno di legge per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero, sì della III Commissione della Camera alla discussione in Aula, il parere favorevole della Commissione Affari Costituzionali

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – La Commissione Esteri della Camera dei Deputati ha deliberato di conferire al relatore il mandato a riferire favorevolmente all’Assemblea sul provvedimento recante disposizioni per la revisione dei servizi per i cittadini e le imprese all’estero. L’avvio dell’esame del disegno di legge in Assemblea è previsto per il prossimo 14 ottobre. Fra i vari pareri favorevole acquisiti dalla III Commissione segnaliamo quello della Commissione Affari costituzionali della Camera in cui si precisa come il provvedimento sia costituito “da sette articoli, suddivisi in tre capi, recanti rispettivamente disposizioni in materia di cittadinanza, anagrafe e legalizzazione di firme (articoli da 1 a 3), disposizioni in materia di passaporti e di validità della carta d’identità ai fini dell’espatrio (articoli 4 e 5), disposizioni organizzative, finali e finanziarie (articoli 6 e 7). L’articolo 1 trasferisce a un ufficio di livello dirigenziale generale istituito nell’ambito dell’amministrazione centrale del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale la competenza, attualmente attribuita agli uffici consolari, in materia di riconoscimento del possesso della cittadinanza italiana da parte delle persone maggiorenni residenti all’estero. L’articolo 2 introduce una modifica all’articolo 33 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa – di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445 –, al fine di superare alcune incertezze applicative in materia di legalizzazione di firme di atti da e per l’estero, generatesi nella prassi consolare. L’articolo 3 apporta numerose modifiche puntuali alla legge 27 ottobre 1988, n. 470, recante anagrafe e censimento degli italiani all’estero per adeguarla ai cambiamenti normativi intervenuti in materia, tra cui l’istituzione dell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente, di cui è parte integrante l’Anagrafe della popolazione italiana residente all’estero (AIRE); L’articolo 4 modifica in più punti la legge 21 novembre 1967 n. 1185, recante norme sui passaporti, al fine di adeguare queste ultime alle evoluzioni intercorse nel tempo. L’articolo 5, al comma 1, introduce con norma ordinaria la previsione, già disposta a livello regolamentare, che la carta d’identità è titolo valido per l’espatrio se non sussista una condizione che legittima il diniego o il ritiro del passaporto e che, in tal caso, sulla carta d’identità è apposta l’annotazione: “Documento non valido ai fini dell’espatrio”, mentre al comma 2 prevedere che i cittadini residenti nella circoscrizione consolare e iscritti all’AIRE possono presentare domanda di rilascio della carta d’identità elettronica presso i comuni, secondo modalità organizzative e tecniche definite dai Ministri dell’interno e degli affari esteri e della cooperazione internazionale. L’articolo 6 contiene disposizioni di natura organizzativa al fine di adeguare l’ordinamento del personale del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale all’esigenza di rendere la struttura sempre più rispondente all’esigenza di fornire a cittadini e imprese servizi adeguati. L’articolo 7 reca la copertura finanziaria degli oneri derivanti dall’attuazione del provvedimento”. Alla luce di ciò la Commissione Affari Costituzionali ha espresso parere favorevole. (Inform)

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