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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dinamiche geopolitiche dell’Artico: alla Commissione Esteri della Camera l’audizione del Presidente della SIOI Riccardo Sessa

CAMERA DEI DEPUTATI

 

ROMA – Il Comitato permanente sulla politica estera per l’Artico, istituito presso la Commissione Esteri della Camera ha svolto, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle dinamiche geopolitiche nella regione dell’Artico, l’audizione di Riccardo Sessa, Presidente della Società italiana per l’organizzazione internazionale (SIOI). Nel suo intervento Sessa ha ricordato che la SIOI è da tempo impegnata sul tema dell’Artico: già nel 2016 era stato realizzato un primo corso di approfondimento di alta formazione sulle geopolitica dell’Artico e nel 2018 è stato lanciato invece un evento, diventato poi un appuntamento annuale, rivolto alla riflessione su queste problematiche. Sessa ha poi espresso soddisfazione per il fatto che tale tematica sia oggi argomento di elevato interesse in ambito politico, militare e industriale. Il Presidente SIOI ha definito “grande partita dell’Artico” le problematiche su questa regione inquadrate in un’ottica globale. Sessa ha inoltre anticipato che sta per uscire un volume sull’Artico intitolato “Il vicino Nord”. “Non c’è un Artico ma più Artici”, specificando che la regione in questione propone vari scenari. “Sul piano nazionale, gli interessi di ciascun Paese sono diversi soprattutto in termini di difesa e sicurezza”, ha spiegato Sessa sottolineando che ad esempio la Russia considera l’Artico essenziale da questo punto di vista. Un problema importante per molti Paesi è invece rappresentato dallo scioglimento dei ghiacciai. Di particolare interesse sono invece le nuove rotte marittime artiche che potrebbero ridurre i tempi di navigazione tra Asia ed Europa fino a tremila miglia nautiche rispetto al passaggio attraverso il Canale di Suez: quest’ultimo dovrebbe continuare ad essere tuttavia la via privilegiata almeno per il prossimo decennio. Sessa poi ha riferito come anche per l’Italia la rotta di Suez rappresenti al momento una via predominante: ad esempio per questa via transita il 51% dei container in arrivo al porto di Genova e il 47% di quelli che entrano a La Spezia. Per alcuni Paesi come la Cina, che ha istituito la Polar Silk Road, la nuova rotta nordica è già la terza via più utilizzata per il traffico navale: la tratta tra Rotterdam e Shanghai godrebbe di un risparmio di tempo consistente e quantificato in circa una settimana. La Russia, dal canto suo, persegue il triplice obiettivo della sicurezza militare, dello sviluppo economico e della promozione di partenariati. Il Presidente ha poi spiegato come tra Russia e Cina non manchino comunque visioni discordanti quando si parla di controllo della regione artica. Vi è poi un altro Paese molto interessato alla regione, ossia l’India: per quanto distante geograficamente non lo è però strategicamente dato che l’interesse indiano riguarda specificamente lo studio dei ghiacciai e delle conseguenze climatiche da poter valutare rispetto alla catena montuosa dell’Himalaya. Gli USA sono invece un po’ in ritardo nei confronti dell’Artico anche per quanto riguarda le infrastrutture. Infine, sull’Italia, il Presidente SIOI ha sottolineato come, grazie al nostro sistema Paese e al nostro‘soft power’ diplomatico, potemmo avere un ruolo importante ad esempio nel campo scientifico, ambientale, economico ed energetico. Sessa ha quindi ribadito che l’Artico è in sostanza “un nuovo teatro di competizione geopolitica” e che necessita pertanto di istituzioni robuste. Il Presidente SIOI ha in ultimo proposto l’idea di istituire un tavolo di lavoro allargato Artico-Mediterraneo. (Inform)

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