direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Difficoltà degli Enti gestori: le deputate del Pd La Marca e Schirò scrivono alla DGSP

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

ROMA – In una nota congiunta le deputate del Pd elette nella circoscrizione Estero Francesca La Marca e Angela Schirò segnalano come gli enti che organizzano all’estero i corsi di lingua e cultura italiana stiano incontrando crescenti difficoltàdovute sia alle limitazioni imposte dalla pandemia alle attività formative che all’applicazione della “Circolare 3” emanata dagli uffici del Maeci, che detta i nuovi criteri organizzativi e didattici. In proposito le due deputate, alla luce delle testimonianze dei

rappresentanti degli enti del Nord America, di alcuni dirigenti di enti operanti in Francia e in Belgio e della decisione di un ente australiano di ritirarsi dalle attività, sottolineano come sia giunto il momento di agire con misure profonde e adeguate. Nella nota Schirò e La Marca ricordano la loro richiesta presentata in passato, simile a quella del Consiglio generale degli italiani all’estero,  volta a far slittare di un anno l’applicazione della “Circolare 3” al fine di potere verificare sul campo l’incidenza della nuova regolamentazione e discutere con gli enti le soluzioni più efficaci.

“Raccogliendo le sollecitazioni dei rappresentanti degli stessi enti gestori e per accelerare un intervento immediato sulla complessa situazione, scrivono La Marca e Schirò – abbiamo scritto alla nuova Direttrice centrale per la promozione della lingua e della cultura italiana, Ambasciatrice Cecilia Piccioni, per chiedere una moratoria immediata nell’applicazione dei criteri della nuova circolare, l’accelerazione delle anticipazioni relative al piano di contributi per il corrente anno, la sospensione dei maggiori carichi finanziari sugli enti che indirettamente derivano da alcuni criteri, l’avvio di un monitoraggio della situazione reale sul piano organizzativo, finanziario e didattico, area per area ed ente per ente, con particolare attenzione alla tipologia dei corsi, al fine di prefigurare le conseguenze reali della nuova normativa”. Dalle due deputate viene anche auspicato l’avvio di un metodo di “programmazione pluriennale dei corsi, soprattutto se inseriti nei sistemi formativi locali”. In ogni caso La Marca e Schirò chiedono di attendere la fine della pandemia “che anche in questo campo sta imponendo limitazioni alle attività didattiche e a quelle collaterali, indispensabili per rafforzare l’autonomia degli enti”.(Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform