MINISTERO DIFESA
ROMA- “La gestione della sicurezza cyber, a livello nazionale e non solo, richiede sinergie tra diversi comparti dello Stato come soluzioni che puntino a sfruttare ogni competenza cyber e ogni capacità del settore disponibile nel Paese. Inoltre, serve una sempre maggiore flessibilità, rispetto al passato, ma serve, soprattutto, agire con un approccio inclusivo e innovativo”. Così il Ministro Guido Crosetto nel corso dell’audizione in IV Commissione Difesa della Camera dei Deputati sulla difesa cibernetica: nuovi profili e criticità. “L’Intelligenza Artificiale (AI), di certo un bene e una grande innovazione, purtroppo facilita anche la diffusione di contenuti manipolabili e manipolati, a volte pericolosi per la sicurezza nazionale come per la privacy cui ha diritto ogni cittadino. In buona sostanza – ha detto Crosetto – , si rischia di rendere sempre più difficile distinguere tra informazioni autentiche e informazioni artefatte o palesemente false. La rapidità e la pervasività con cui queste falsità si propagano, inoltre, rappresenta una minaccia diretta alla stabilità sociale, alla democrazia e alla sicurezza nazionale. Allo stesso tempo, l’AI è un’innovazione e una tecnologia fondamentale, cruciale e necessaria per mitigare i danni che, non troppo paradossalmente, essa stessa può generare. Il tempo per cambiare, per innovare, per affrontare le sfide del futuro, ma anche e soprattutto quelle del presente, è adesso. L’Italia – ha avvertito il Ministro della Difesa- deve attrezzarsi, comprendere le potenzialità dell’AI ed evitare minacce che possano minare la stabilità del Paese, la vita dei suoi cittadini, la sua Democrazia”. (Inform)