UCRAINA
KIEV – In Ucraina va aperta una “fase nuova”, ma la partita iniziale si gioca sul terreno del cessate il fuoco bilaterale, del disarmo delle fazioni e del controllo delle frontiere: per l’Unione europea il punto di inizio di una via d’uscita alla crisi ucraina è questo, e la mia visita a Kiev è stata l’occasione per ribadirlo personalmente in qualità di Ministro degli Esteri dell’Italia, paese che ha la presidenza attuale dei Ventotto.
Nel corso del mio incontro con Heidi Tagliavini – inviato dell’Osce – abbiamo esaminato con precisione il quadro del conflitto e le prospettive realistiche di una soluzione pacifica. L’Osce, presieduta oggi dalla Svizzera, è lo strumento al momento forse più flessibile, in grado di parlare con tutti i protagonisti del conflitto, in particolare con le milizie separatiste, e di trovare il filo in grado di ricucire la lacerazione tra parti che non si fidano più reciprocamente.
Le notizie che arrivano dall’est sono molto negative, ma resta aperto un canale di dialogo politico e noi siamo qui per sostenerlo. Sul piatto del negoziato politico Kiev potrebbe offrire, infatti, una proposta di decentramento amministrativo più convincente di quella già contenuta nel piano di pace presentato di recente dal presidente Petro Poroshenko. Tutto però potrà cominciare solo dopo un annuncio bilaterale di tregua. E’ questo ciò di cui abbiamo bisogno e su questo riferirò anche a Mosca, dove nel pomeriggio di oggi proseguirò la mia missione.
Nel corso dei miei incontri con Yulia Tymoshenko, presidente del partito “Patria”, e con il premier, Arsenyi Yatseniuk, ho sottolineato che l’Ucraina ha bisogno della strada europea, aperta con l’accordo di associazione, ma anche di una soluzione interna che veda tutte le componenti nazionali impegnate a sostenere il processo di riforme per una transizione che abbia successo. L’Italia e l’Unione Europea, ma anche l’intera comunità internazionale, devono fare in modo che la transizione dell’Ucraina verso l’Ue sia una storia di successo. Dalle autorità ucraine ho avuto rassicurazione che è stata avviata un’inchiesta formale sulla morte del nostro fotoreporter Andy Rocchelli. (Federica Mogherini, Ministro degli Affari Esteri – BlogMog, 8 luglio 2014 /Inform)