direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Deputate Pd Estero La Marca e Schirò sulle elezioni dei Comites: auguri di buon lavoro agli eletti ma è tempo di aprire una discussione onesta sulla crisi della rappresentanza degli italiani all’estero

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

ROMA – “Le elettrici e gli elettori, sia pure in un quadro di problematicità e di evidenti segni in chiaroscuro, si sono pronunciati e, dunque, i Comites, questi necessari strumenti di partecipazione e di autogoverno delle nostre comunità, tra non molto saranno in condizione di strutturarsi e di avviare una nuova consiliatura. Un doveroso e sincero ringraziamento va a coloro che in essi e per essi hanno lavorato volontariamente finora, a quanti hanno dato il loro impegno per garantire le operazioni elettorali e a coloro che comunque si sono spesi per favorire prima l’iscrizione nelle liste degli elettori e poi l’espressione del voto. Un augurio di buon lavoro va alle elette e agli eletti, a tutti, senza distinzione di orientamento culturale e politico, che dovranno agire per il bene comune, al di fuori di ogni logica di parte. Tra di loro, vi sono persone di valore, che conosciamo direttamente, e che ci danno ogni garanzia di potere essere un valore aggiunto della rappresentanza dei nostri connazionali”. Lo scrivono in una  nota congiunta le deputate del Pd Estero Francesca La Marca (Rip. Nord-Centro America) e Angela Schirò (Rip. Europa)  che proseguono : “Non possiamo tacere, tuttavia, che i dati prima sulle iscrizioni nelle liste elettorali e poi sulla reale partecipazione al voto sono drammaticamente bassi. Ancora una volta, poi, le alte percentuali di voti nulli hanno confermato la necessità di rivedere e semplificare le procedure che continuano a produrre esclusione e un vero e proprio spreco di espressione democratica.

Tutte le previsioni più pessimistiche, legate alle difficoltà di svolgere le elezioni in persistente pandemia, di superare le difficoltà tecniche per iscriversi, di avere fatto una campagna informativa alla prova dei fatti non adeguata, di non avere seriamente tentato quando c’era il tempo una riforma di questi organismi, di non essersi concentrati sull’eliminazione della diabolica opzione inversa, e così via, hanno trovato purtroppo conferma. Su molti di punti il nostro gruppo e noi stesse abbiamo presentato disegni di legge di riforma, ma – si sa – per arrivare a una riforma normativa ci vuole un largo accordo trasversale di gruppi parlamentari e governo che non si è finora concretizzato. Non sarebbe leale, tuttavia, fermarsi – continuano le deputate – a queste cose risapute. C’è un evidente crisi della rappresentanza che si è concretizzata nel taglio dei parlamentari, nelle difficoltà del Cgie di trovare ascolto nel Governo e nei gruppi parlamentari, nel distacco dei Comites dall’opinione dei connazionali, nella difficoltà di strati ampi di nuovi emigrati di vedere nelle istanze tradizionali interlocutori credibili e utili, nell’incomprensibile fermo della Commissione bicamerale dopo l’approvazione all’unanimità alla Camera. La cosa da evitare veramente – concludono la Marca e Schirò – è quella scaricarsi ognuno delle proprie responsabilità e cercare di addossarle ad altri, trascurando l’esigenza di un confronto ampio e realistico. Apriamo una discussione onesta e aperta sulle prospettive della rappresentanza degli italiani all’estero e, nello stesso tempo, parlino tutti con chiarezza sul destino che si vuol dare a questo necessario strumento di democrazia” . (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform