MOVIMENTI POLITICI
ROMA – “Una doccia fredda. L’ennesima. Che di certo non fa piacere agli italiani residenti nel Centro America e nei Caraibi” E’ la prima reazione di Ricky Filosa, coordinatore in Centro America del Movimento Associativo Italiani all’estero, alla notizia (v. Inform, http://comunicazioneinform.it/il-sottosegretario-agli-esteri-mario-giro-spiega-al-comitato-di-presidenza-del-cgie-che-i-consiglieri-eletti-passeranno-da-65-a-43/) che nel futuro CGIE, i cui componenti eletti passano dagli attuali 65 a 43, non ci sarà più posto per il rappresentante dei connazionali residenti in quel territorio.
Tempi bui per i connazionali residenti in Centro America – rileva tra l’altro Filosa -. Per quelli che vivono in Repubblica Dominicana, in particolare, dove dal primo gennaio di quest’anno non esiste più una ambasciata italiana. E anche il Comites di Santo Domingo è stato cancellato (ora gli italiani della RD dipendono dall’ambasciata d’Italia a Panama e il loro Comites di riferimento è quello di Panama, appunto). Dunque, oltre ad ambasciata e Comites, la Farnesina toglie agli italiani dei Caraibi anche la possibilità di essere rappresentati all’interno del CGIE. Quale la prossima scelta? (Inform)