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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Delusi e indignati”: Anna Maria Zampieri Pan sulla prossima chiusura dell’Istituto Italiano di Cultura di Vancouver

ITALIANI ALL’ESTERO

 

VANCOUVER – Imminente è l’assurda chiusura dell’Istituto italiano di cultura in questa bella metropoli, cresciuta sulla costa canadese del Pacifico anche grazie al lavoro e al contributo di tanti italiani. Lo smantellamento della sede è già iniziato, nonostante il susseguirsi di programmi di interesse culturale rivolti non solo a italiani e italocanadesi, ma anche ai molti amici dell’Istituto, persone di nazionalità varia che seguono con passione quanto viene loro offerto: un’immagine dell’Italia migliore, quella dell’arte, della musica, della letteratura, delle invenzioni originali. Non si parla di politica all’Istituto, anche se tutti si continua a sognare “la bella politica”.

In questo momento la sensazione è quella di essere vittime di una politica costretta ad essere limitativa, la politica dei tagli. Il glorioso trentacinquenne Istituto di cultura sarà soppresso a giorni. Il 30 settembre via da casa. Niente più biblioteca, ampia sala conferenze e mostre d’arte, trasferiti in extremis ad altri i corsi di lingua e letteratura italiana. L’attuale  direttrice trasloca con i suoi tre collaboratori in un piccolo ufficio del consolato generale d’Italia. Certamente non si stancherà, la dottoressa Alberta Lai, di tenere i contatti con le varie istituzioni culturali cittadine e non. Non si spegnerà facilmente il suo impegno messo così duramente alla prova in questi ultimi mesi trascorsi in un’altalena di attese e speranze deluse. Non sono serviti appelli, richieste e proteste, sono delusi e indignati quanti a migliaia hanno firmato la petizione “Save the Italian Cultural Institute in Vancouver, Canada!”.

Nonostante ciò, e va detto a merito di Alberta Lai e dei suoi fedeli collaboratori, e ovviamente del console generale d’Italia a Vancouver, Fabrizio Inserra, non è cessata e non cessa la realizzazione dei molti programmi in calendario. Un numeroso pubblico di appassionati ha seguito e discusso, venerdì 12 settembre sera, l’originale dissertazione “Who is Prometheus?” – come e quando l’uomo iniziò ad avere controllo sul fuoco – a cura dell’archeologo prof. Francesco Berna, della Simon Fraser University. Vivissima è ora l’attesa per il concerto della nota pianista Cristiana Pegoraro, il 16 settembre, nella Christ Church Cathedral. Un avvenimento eccezionale sarà la presenza a Vancouver di Corrado Calabrò, per la presentazioe del suo ultimo volume di poesie,  tradotte in inglese dalla locale autrice Genni Gun; due serate speciali, il 22 settembre alla University of British Columbia e il 23 al Burnaby Campus della Simon Fraser University.

Già da tempo coordinata la presenza ad ottobre di film italiani al VIFF, annuale festival internazionale del cinema di Vancouver. Così come una conferenza del prof. Luca Polese Remaggi, il 25 settembre, all’Institute for European Studies della UBC sui cambiamenti intervenuti in Italia negli ultimi decenni. Per conoscere altri programmi si suggerisce di consultare il sito http://www.iicvancouver.esteri.it/NR/rdonlyres/F4163B78-4595-461F-B83F-8236BAD7EF3C/129712/CalendarSep2014legal.pdf

E tutto questo ad oltre tremila chilometri da Toronto, nel Canada orientale, a milletrecento dalla californiana San Francisco, dove operano (per ora senza minaccia di soppressione) altri due Istituti italiani di cultura. E dove la storia dell’immigrazione e della presenza italiana non è di molto più antica né forse meno vivace di quella in British Columbia.  (Anna Maria Zampieri Pan – Inform)

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