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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Della Vedova risponde alle interrogazioni sulla morte di Giulio Regeni

CAMERA DEI DEPUTATI

“Il Governo italiano continuerà a seguire con la massima determinazione gli sviluppi delle indagini in corso al Cairo”. Smentito il presunto coinvolgimento di Regeni in attività di carattere informativo

 

ROMA –  Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova ha risposto ieri presso la III Commissione Affari Esteri  della Camera alle interrogazioni sulla morte di Giulio Regeni in Egitto (primi firmatari i deputati Sibilia, Gianluca Pini, Picchi, Locatelli, Quartapelle Proopio e Rabino).

Della Vedova ha fatto una ricostruzione dettagliata della dolorosa vicenda di Giulio e dell’azione del Governo e della nostra Ambasciata al Cairo per assicurare che sia fatta giustizia: dall’azione svolta dal’ambasciatore Maurizio Massari sin dalle ore immediatamente successive alla scomparsa, avvenuta il 25 gennaio, e poi successivamente dallo stesso ministro Gentiloni, all’assistenza ai genitori giunti al Cairo il 30 gennaio. Il 3 febbraio la ministra Guidi, giunta al Cairo alla testa di una missione imprenditoriale programmata da tempo, ha sollevato il caso di Giulio durante un colloquio riservato con il presidente al-Sisi.

La stessa sera, durante il ricevimento ufficiale organizzato dall’Ambasciata in occasione della visita della delegazione imprenditoriale e della Guidi, da parte egiziana è stato ufficiosamente annunciato all’ambasciatore Massari il ritrovamento di un corpo la cui descrizione corrispondeva a quella di Giulio Regeni. Massari e Guidi si sono immediatamente recati dai genitori per comunicare personalmente la tragica notizia e portare loro le condoglianze del Governo italiano, La ministra Guidi, di concerto con il ministro Gentiloni, ha contemporaneamente deciso di cancellare la visita in corso e di fare immediato rientro in Italia. Gentiloni, che si trovava a Londra, dopo aver espresso il cordoglio del Governo italiano e suo personale alla famiglia di Giulio, ha chiesto all’Egitto di fare chiarezza su quanto avvenuto attraverso indagini che prevedano la partecipazione anche di esperti italiani.

Il 4 febbraio, il presidente al-Sisi ha telefonato al presidente del Consiglio Renzi, riferendogli di aver ordinato al ministero dell’Interno e alla Procura generale di perseguire ogni sforzo per togliere ogni ambiguità e svelare tutte le circostanze della morte di Giulio Regeni. Renzi ha quindi ottenuto l’assicurazione di al-Sisi della piena cooperazione delle autorità egiziane, con l’assenso all’invio di esperti italiani. Il nucleo di investigatori inviato da Roma è giunto al Cairo la sera del 5 febbraio. Da allora, oltre ad aver ascoltato i genitori di Giulio Regeni la sera stessa, ha avuto un lungo incontro il giorno successivo con alti rappresentanti del ministero degli Interni e un ulteriore lungo incontro con livelli più tecnici degli organi di polizia. In ogni caso siamo in una fase ancora molto preliminare ed è quindi prematuro trarre conclusioni; fino a questo momento è stato assicurato, sul piano formale, un sufficiente livello di collaborazione. Le autorità egiziane hanno preso nota delle richieste di elementi da parte dei nostri inquirenti, che sono ora in attesa di avere i necessari riscontri.

Della Vedova ha poi ribadito che il Governo italiano continuerà a seguire con la massima determinazione gli sviluppi delle indagini in corso al Cairo, premendo sulle autorità egiziane affinché sia fatta luce sulle circostanze della tragica scomparsa di Giulio Regeni e siano assicurati alla giustizia i responsabili. In sede di replica il sottosegretario  ha richiamato le dichiarazioni del Governo italiano per smentire il presunto coinvolgimento di Giulio Regeni in attività di carattere informativo. (Inform)

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