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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Delegazione del governo albanese per tre giorni visita in Emilia-Romagna

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE

Cooperazione economica, sociale e culturale al centro degli incontri in Regione

 

BOLOGNA – Rilanciare la cooperazione economica, sociale e culturale, favorire lo scambio  di esperienze e competenze nell’ambito della formazione, dell’istruzione tecnica e professionale, del riassetto istituzionale,  dell’organizzazione dei servizi educativi e alla persona.

Sono alcuni dei  temi al centro dell’incontro tra il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini con una delegazione del Governo albanese,  guidata dal ministro del Welfare e Giovani, Blendi Klosi.

La delegazione albanese, di cui fanno parte il consiglierBaskim Sala, la direttrice di Gabinetto, Brizida Jano e Ismail Ademi,  co-direttore del Programma Iadsa (Programma di cooperazione allo sviluppo “Conversione del Debito”), per tre giorni in Emilia-Romagna, ha già incontrato, oltre presidente Bonaccini, la vicepresidente della Regione Emilia-Romagna e assessore al welfare, Elisabetta Gualmini e l’assessore regionale alla Formazione e al Lavoro Patrizio Bianchi.

L’Albania  ha da tempo un stretto rapporto di collaborazione con la Regione Emilia-Romagna con la quale ha recentemente siglato una  dichiarazione congiunta per promuovere lo studio e la definizione di modelli di governance e di organizzazione gestionale dei Comuni. L’Assemblea nazionale della Repubblica di Albania ha infatti da poco adottato una legge che prevede una importante fusione delle Local Government Unit, con la creazione di 61 nuovi Comuni. L’esperienza della Regione Emilia-Romagna, che ha già realizzato studi di fattibilità per le fusioni e le unioni comunali e identificato modelli organizzativi e di gestione applicata alle funzioni dei servizi comunali, è  risultata di grande interesse per il Governo albanese.

Con il ministro albanese, la vicepresidente Elisabetta Gualmini ha affrontato anche la delicata questione legata al tema dei minori stranieri, in particolare albanesi, che vengono presi in carico  nella nostra regione dal sistema di accoglienza per stranieri non accompagnati, pur non possedendo i requisiti necessari. In gran parte, si parla di  451 ragazzi di nazionalità albanese (il 57,6,%) dei minori non accompagnati presenti nella nostra regione (783),  hanno, infatti famiglie, padri e madri ben identificati e, quasi sempre, parenti entro il quarto grado residenti sul territorio italiano. L’80% ha un’età compresa tra i 16 e i 17 anni. Sulle possibili soluzioni e sulla eventualità di definire progetti specifici per arginare quella che i Comuni dell’Emilia-Romagna stanno segnalando come una vera e propria emergenza, confermata anche dai dati forniti da un recente rapporto del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali (dicembre 2015), Elisabetta Gualmini ridiscuterà,  i prossimi 3 e 4  marzo a Tirana,  con il ministro Klosi e con i ministri albanesi degli Interni, Saimir Tahiri  e della Giustizia, Ylli Manjani.

In materia di istruzione e formazione, la Regione Emilia-Romagna già da alcuni anni svolge attività a supporto delle attività del ministero di Blendi Klosi. Il progetto MECAVET – Mechanical Vocational Educational and Training for Youth, infatti, prevede la creazione di tirocini formativi presso le aziende, la riorganizzazione delle scuole professionali nel settore della meccanica e della meccatronica, il supporto per il miglioramento del coordinamento tra scuole/aziende, con particolare attenzione all’area di Scutari. (Inform)

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