direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Def 2020, Laura Garavini (Iv-Psi) interviene in Aula sul rischio indebitamento del Paese: “Abbiamo un’alleata, la tanto criticata Europa”

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

(foto fonte Senato)

ROMA – La senatrice laura Garavini (Iv-Psi), eletta nella Circoscrizione Estero-Europa, è intervenuta nel dibattito sulla relazione del Def 2020 al Parlamento. La senatrice ha introdotto il proprio intervento puntando l’attenzione sulle ricadute reali che derivano dalle decisioni istituzionali, soprattutto in materia economica. Garavini ha citato la storia di una giovane coppia, con un figlio piccolo, che è la storia di tante altre famiglie italiane in difficoltà, in molti casi senza più lavoro o costrette a dover chiudere definitivamente la propria attività. “Prevedere uno scostamento di bilancio di 55 miliardi di euro, come ci accingiamo a fare, altro non vuol dire che indebitare ulteriormente il nostro Paese e, quindi, aggiungere ulteriori oneri a quella montagna di debito che già oggi fa di noi il terzo Paese al mondo per indebitamento pubblico”, ha esordito Garavini. “È chiaro ed è fuori discussione che non ci sono molte alternative, e anche i colleghi dell’opposizione tutto sommato concordano sul fatto che c’è assoluto bisogno di questa sorta di manovra straordinaria, perché serve a ridare speranza al Paese. Anche le stime più ottimistiche ipotizzano cifre da far tremare i polsi: forte riduzione del PIL, aumento della disoccupazione, aumento alle stelle del rapporto tra deficit e PIL. Non si può quindi fare a meno di ricorrere a un maggiore indebitamento – ha aggiunto Garavini – innanzitutto proprio per essere al fianco di famiglie in modo tale che possano affrontare il presente, garantendo però al contempo anche un futuro per i bimbi. Si stima che un terzo delle piccole e medie imprese avrà difficoltà a riaprire una volta sbloccato il lockdown”.

“Dobbiamo però tener ben presente che saranno le nuove generazioni che verranno chiamate a pagare i costi e le conseguenze delle decisioni assunte oggi e, dunque, queste risorse vanno spese al meglio. Non possiamo permetterci sprechi. I nostri figli non si meritano di vedere ipotecato il loro futuro a causa di buchi neri senza fondo. Per questo innanzitutto non possiamo alimentare un sistema volto alla mera sussistenza, in cui tutti vivono o si aspettano di vivere di assistenza. È fuori di dubbio che dobbiamo farci carico degli oltre 9 milioni di poveri che già oggi fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, ma si prevedano aiuti una tantum per persone indigenti stanziati dai Comuni e non sussidi elargiti a tappeto tramite l’Inps”, ha evidenziato Garavini sottolineando come la pandemia abbia già stravolto la salute e la vita delle persone e si debba evitare che si faccia saltare anche il tessuto produttivo del nostro Paese. “Per questo vanno sbloccati in fretta ai cantieri pubblici, così da mettere in moto e in circolo ingenti risorse capaci di creare lavoro, nonché l’economia per impedire che una miriade di imprese vada fallita. Il tutto deve avvenire con un’ambizione: cercare di trasformare la crisi in opportunità, nel tentativo di rendere migliore il nostro Paese, con un maggiore utilizzo delle risorse tecnologiche, con un più diffuso impiego dello smart working, con un maggiore rispetto dell’ambiente e delle energie rinnovabili, con una mobilità più sostenibile, con meno burocrazia”.

“Per fortuna abbiamo un’alleata, quella tanto criticata Europa. È grazie all’Unione europea – ha aggiunto la senatrice – che potremo ottenere in prestito miliardi di risorse a basso costo per finanziare gli investimenti necessari, vuoi che sia con il fondo SURE (Support to mitigate unemployment risks in an emergency), vuoi che sia con il Meccanismo europeo di stabilità (MES), con i prestiti della Banca europea per gli investimenti (BEI) o in una seconda fase con il Recovery fund. Sono tutti passaggi che risultano strategici per farci uscire dalla crisi e senza i quali l’Italia sarebbe probabilmente già finita gambe all’aria, perché altrimenti non avremmo mai ottenuto altrettanti crediti a condizioni così vantaggiose. Allora abbiamo una grande sfida davanti a noi: a noi l’opportunità di coglierla. I fondi che oggi rendiamo disponibili con il documento in discussione vanno utilizzati soprattutto per favorire crescita e sviluppo”, ha concluso Garavini. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform