QUARANTENNALE MORTE PASOLINI
TRIESTE – “Il miglior tributo che possiamo rendere a Pasolini dev’essere la riconoscenza per la sua grandezza d’artista, nel senso più profondo, come creatore di mondi possibili, veggente e critico del presente, maestro di rigore”. Così la presidente del Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani ha ricordato Pier Paolo Pasolini ieri a Pordenone, a margine dell’evento speciale organizzato dal Teatro Verdi di Pordenone per i 40 anni dalla morte dello scrittore.
“Da autentico grande artista – ha continuato Serracchiani – Pasolini seppe trasformare le contraddizioni insanabili della vita, le sofferenze e gli amori più appassionati in ‘opera’ che vive qui e ora ma che ha la forza di lanciarsi oltre la quotidianità, anche quando la materia che gli ribolle tra le mani è la politica”. “Il Friuli ha dato le radici a un autore che si è aperto al mondo arricchendolo, in questa terra è sbocciata la sua poesia e qui sono tornati i suoi resti: nel compiersi di questo ciclo, come nel mistero della sua morte 40 anni or sono, gli uomini e le istituzioni della regione si inchinano e lo onorano”. (Inform)