direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Debora Serracchiani, la Casa dell’Immacolata è un’eccellenza formativa

IMMIGRAZIONE

I ragazzi ospitati provengono in gran parte dall’Est dell’Europa e dall’Africa

UDINE – “La Fondazione Casa dell’Immacolata di Don Emilio de Roja di Udine rappresenta un’eccellenza nel recupero dei giovani e delle persone in condizioni di disagio sociale, e per questo dev’essere valorizzata e pienamente utilizzata”. Lo ha affermato la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, che ha fatto visita alla struttura incontrandosi con il presidente della Fondazione Don Gianni Arduini, e con il consiglio di amministrazione. “Si tratta – ha aggiunto – di una realtà che si presta ad assicurare un supporto concreto alla formazione e all’inclusione dei giovani minori non accompagnati, che ormai quasi ogni giorno approdano lungo le coste italiane”.

Nata nel 1952, la Casa dell’Immacolata si è adattata negli anni ai cambiamenti della società, per sopperire ai bisogni sociali che si sono modificati nel tempo. Attualmente accoglie minori stranieri non accompagnati, rifugiati e richiedenti asilo, ma si occupa anche di alcolisti in trattamento, e di adulti in pronta emergenza. Dispone di laboratori di falegnameria e carpenteria dove i giovani vengono formati per poter essere avviati al lavoro.

Come ha spiegato Don Arduini, assieme ai consiglieri Cinello, Miani e Venier, nella Fondazione lavorano ventitre persone, impegnate a favorire l’affermazione di un progetto di vita per i giovani seguiti, sostenendoli nell’apprendimento della lingua italiana, di un mestiere, e nell’inserimento nella società. I ragazzi ospitati provengono in gran parte dall’Est dell’Europa e dall’Africa. La Casa dell’Immacolata propone un piano di accoglienza che comprende percorsi educativi e formativi della durata di due anni e che prevedono corsi di alfabetizzazione e di mediazione linguistica, corsi propedeutici di formazione professionale, la risoluzione delle pratiche di regolarizzazione, percorsi di socializzazione attraverso attività ricreative, culturali e sportive, l’avvio del processo di integrazione.. (Inform)

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