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DATAGATE – Bonino in Parlamento: Chiarimenti necessari ma andare avanti con il trattato Usa-Ue

DATAGATE

Bonino in Parlamento: Chiarimenti necessari ma andare avanti con il trattato Usa-Ue

“Non ci sono le condizioni perché l’Italia possa accogliere la richiesta di asilo di Snowden”

ROMA – L’Italia attende chiarimenti sul “Datagate” perché è in gioco un rapporto di fiducia tra alleati. Allo stesso tempo, non si possono mettere a rischio i negoziati per l’accordo di libero scambio, che partiranno lunedì prossimo a Washington, perché sarebbe contro i nostri interessi. Lo ha detto il ministro degli Esteri Emma Bonino in una comunicazione del Governo sui rapporti con gli USA in materia di gestione delle informazioni davanti alle Commissioni riunite Affari Costituzionali, Esteri e Difesa di Camera e Senato.

Il ministro ha sottolineato che le “presunte rivelazioni di Edward Snowden” hanno posto una questione “delicata e da chiarire e tutti attendono risposte esaustive, che le autorità Usa al massimo livello hanno assicurato”. In gioco “non c’è solo il diritto di privacy ma soprattutto un rapporto di fiducia tra alleati”. Per l’Italia gli Usa sono il “principale alleato” e preservare questo rapporto di fiducia “è nei nostri interessi ma anche nei loro”. Una vicenda che, se non chiarita, “nuocerebbe a noi e a loro in un momento in cui abbiamo bisogno reciproco”, pensando ad esempio “al Mediterraneo in fiamme”. Gli Usa hanno assicurato che daranno chiarimenti e lunedì prossimo Washington ospiterà un incontro Usa-Ue sulla questione. C’è già l’accordo con l’Ue di creare entro una settimana due gruppi di lavoro sulla protezione dei dati.

Quanto alle rivelazioni dell’ex contractor della National Security Agency americana, che ha reso pubblici due programmi di sorveglianza (raccolta dati telefonici, email e internet), gli Usa hanno spiegato che si tratta di “programmi autorizzati dal Congresso in funzione antiterrorismo e previa autorizzazione di un giudice”, ha spiegato Bonino, puntualizzando comunque che l’Italia “non è mai stata coinvolta, né consultata, né informata in proposito”. Quanto invece al presunto spionaggio nelle ambasciate europee, Bonino ha ricordato che sono state ampiamente chieste “rassicurazioni” agli Usa sia a livello europeo che dei singoli paesi, Italia compresa, anche se “al momento non risulta ai nostri servizi alcuno spionaggio nella nostra ambasciata a Washington”. L’obiettivo è comunque di capire “quali tutele” siano previste nella strategia di sicurezza americana.

“Non ci sono le condizioni giuridiche affinché l’Italia possa accogliere la richiesta di asilo” a Snowden. Ci sono ragioni tecniche, perché tale richiesta è stata presentata via fax mentre invece va presentata personalmente. Inoltre, “non si può accogliere neanche sul piano politico”, ha spiegato il ministro Bonino.

Sul caso dell’aereo del presidente boliviano Morales in transito dall’Europa, l’Italia “non ha avuto da fare nulla, perché “nel momento in cui è atterrato” a Vienna, è decaduta la richiesta di sorvolo indirizzata all’Italia, ha riferito il ministro.

Emma Bonino ha concluso sottolineando che bisogna ottenere chiarezza sul caso ‘Datagate’, ma – ha rimarcato – “senza pregiudicare le relazioni transatlantiche”, perché sarebbe “contro i nostri interessi”. In questo senso, bisogna “evitare polemiche sul trattato di libero scambio”, che è uno “strumento essenziale per superare la crisi economica europea attraverso un mercato più dinamico”, ha aggiunto, ricordando che questa posizione è “condivisa a livello europeo”. Questa vicenda “ha danneggiato soprattutto gli Usa”, ha infine rimarcato Bonino, dicendosi certa che le risposte americane “non tarderanno”, come le ha confermato l’ambasciatore americano a Roma David Thorne. (Inform)
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