ASSOCIAZIONI
ZURIGO – In occasione dell’80° anniversario della Liberazione, le ACLI Svizzera, l’ANPI Ginevra, l’Alleanza Verdi e Sinistra in Svizzera , il Comitato XXV Aprile Zurigo, la Federazione delle Colonie Libere in Svizzera, la Fondazione Margherita per la Cultura Italiana e il Pd Svizzera lanciano l’appello “80 anni dopo ancora antifascisti. Con l’appello s’intende non solo rendere omaggio alla memoria della Resistenza, ma anche riaffermare un impegno attivo e collettivo nella lotta contro ogni forma di fascismo. “Il 25 aprile 2025 – si ricorda nell’appello – si celebra l’ottantesimo anniversario della Liberazione dall’oppressione nazifascista in Italia. Un momento che assume valore se, oltre alla giusta commemorazione, diventa un’occasione per riflettere sulle sfide che la democrazia continua ad affrontare”, che per i promotori dell’iniziativa si concretizzano nella “diffusione di movimenti che restringono gli spazi democratici e promuovono politiche autoritarie”. “Come espressione della collettività italiana in Svizzera, – continua l’appello – abbiamo ereditato una storia che ci lega profondamente alla Resistenza: molti nostri connazionali trovarono rifugio in questo Paese, e da qui contribuirono a mantenere viva la lotta per la libertà. Quelle esperienze di solidarietà e impegno civile sono oggi un monito e una guida per affrontare i pericoli attuali. In quanto firmatari di questo appello, onorando la memoria della Resistenza, intendiamo contrastare il ritorno di ideologie autoritarie e discriminatorie”. “Tuttavia, – si legge nell’appello – l’impegno non può fermarsi alla memoria storica. Oggi è essenziale riconoscere le motivazioni che spinsero le persone a opporsi al fascismo: non si trattava solo di combattere una dittatura, ma di rifiutare un sistema che giustificava l’umiliazione dei più deboli da parte dei più forti. Motivazioni che ci appartengono e che ci inducono a ribadire con convinzione la loro inequivocabile contrarietà ad ogni forma di fascismo. Perché essere antifascisti, oggi come allora, significa difendere i valori della democrazia, della libertà, dell’uguaglianza e dei diritti umani. Significa opporsi a un’ideologia che esprime oppressione, discriminazione e violenza. Significa lottare contro le disuguaglianze, promuovere pari opportunità per tutte e tutti, e costruire un mondo in cui nessuno sia soggetto a discriminazioni o violenze per la propria origine, religione o orientamento sessuale. La libertà, al pari della democrazia, – conclude l’appello – non è mai definitiva e va costantemente difesa e riaffermata con partecipazione, assumendo la responsabilità di essere vigili, raccogliere, denunciare e contrastare ogni atto di intimidazione e attacco ai valori che richiamano diritti fondamentali. Questo appello è un invito a rafforzare l’impegno, promuovendo azioni concrete finalizzate alla costruzione di una rete informale di solidarietà a sostegno di un futuro di giustizia e libertà”. (Inform)