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Dalla Commissione Esteri-Difesa del Senato parere non ostativo alla conversione del decreto-legge 156/2025 recante misure urgenti in materia economica

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

ROMA – In Commissione Esteri-Difesa del Senato è stato approvato il parere, non ostativo, della relatrice Ester Mieli (FDI) riguardo la conversione in legge, con modifiche, del decreto-legge 156/2025 recante misure urgenti in materia economica  già approvato dalla Camera. Mieli ha illustrato il provvedimento in titolo, composto di 13 articoli, recante misure urgenti in materia economica e finalizzato a sostenere l’economia nazionale in ambiti eterogenei, dalla manutenzione delle infrastrutture (RFI) all’innovazione, dalla formazione universitaria al sostegno alle imprese in Ucraina, dal soddisfacimento di esigenze a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica all’organizzazione delle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. La relatrice ha spiegato come l’articolo 1, rechi il rifinanziamento di autorizzazioni di spesa in favore della società Rete Ferroviaria Italiana e per la ricostruzione dell’Ucraina e disposizioni concernenti la società Autobrennero. La comma 4 si prevede inoltre un contributo a fondo perduto pari a 40 milioni di euro nell’anno 2025 all’Economic Resilience Action Program dell’International Finance Corporation (IFC) a beneficio del settore privato ucraino e, al contempo, per rafforzare le potenzialità di intervento dell’IFC a beneficio delle imprese italiane. La relatrice ha ricordato che l’International Finance Corporation è la struttura del Gruppo Banca Mondiale incaricata di promuovere gli investimenti sostenibili del settore privato in Paesi in via di sviluppo ed economie in transizione. L’obiettivo dell’intervento normativo è finalizzato a sostenere il settore privato ucraino durante e dopo il conflitto, ma anche a rafforzare le potenzialità operative della IFC a beneficio delle imprese italiane impegnate o interessate a investire nell’area. Mieli ha altresì ricordato che l’impegno dell’Italia si inserisce nel più ampio piano di investimenti che l’IFC realizzerà, tramite il richiamato Economic Resilience Action Program, per un valore complessivo di circa 900 milioni di dollari, con l’obiettivo di garantire la continuità dell’attività economica e l’approvvigionamento di beni essenziali, sostenere le infrastrutture economiche vitali e rispondere ai bisogni delle persone sfollate e dei comuni maggiormente colpiti. La relatrice ha poi rilevato come l’articolo 3-ter, introdotto in sede referente, rechi disposizioni urgenti per garantire il soddisfacimento di esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, stabilisca alcune autorizzazioni di spesa – fra le altre – per la remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario già svolte dal personale delle Forze di polizia (comma 4). Nello specifico l’autorizzazione riguarda la spesa di 61 milioni di euro per la remunerazione delle prestazioni di lavoro straordinario svolte dal personale delle Forze di polizia di cui all’articolo 16 della legge n. 121 del 1981, in deroga all’articolo 23, comma 2, del decreto legislativo n. 75 del 2017 e ciò al fine di garantire le esigenze di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Si ricorda poi che ai sensi del primo comma dell’articolo 16 della legge n. 121 del 1981 recante “Nuovo ordinamento dell’Amministrazione della pubblica sicurezza”, ai fini della tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, rientra fra le Forze di polizia, anche l’Arma dei carabinieri, quale forza armata in servizio permanente di pubblica sicurezza. La misura in esame destina quindi al personale dell’Arma dei Carabinieri risorse per 18,3 milioni di euro. La relatrice ha menzionato, infine, anche l’articolo 6-ter, che, introdotto in sede referente, reca un’autorizzazione di spesa pari a 20 milioni di euro per il 2025 finalizzata a realizzare un programma di interventi straordinari di cooperazione di polizia con i Paesi extra-UE d’importanza prioritaria per le rotte migratorie, individuandone le relative coperture. Il programma di interventi è stabilito dal Ministero dell’interno d’intesa con la Presidenza del Consiglio dei ministri e con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. (Inform)

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