direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dal Ministero dello Sviluppo Economico la Task Force Cina

INTERNAZIONALIZZAZIONE

L’iniziativa in concomitanza con la visita del sottosegretario Michele Geraci a Pechino, per elaborare una nuova strategia nazionale di sistema tesa al rafforzamento delle relazioni economiche e commerciali

ROMA – Il Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) ha costituito la Task Force Cina, un meccanismo operativo di lavoro, cooperazione e dialogo fra Governo, associazioni di categoria e società civile, volto all’elaborazione di una nuova strategia nazionale di sistema, destinata a rafforzare le relazioni economiche e commerciali con la Cina.

L’iniziativa ha preso il via nelle scorse settimane, in previsione della missione istituzionale del sottosegretario allo Sviluppo economico, Michele Geraci, a Pechino, in corso in questi giorni, e si inserisce nelle linee guida per l’internazionalizzazione definite dalla Cabina di Regia presieduta da Mise e Maeci, in costante concerto con gli altri ministeri. Essa si colloca nel solco di continuità tracciato dalla visita di Stato del Presidente della Repubblica Mattarella in Cina del febbraio del 2017.

La Task Force Cina è coordinata dalla segreteria del sottosegretario Geraci e si avvale del contributo, output e know-how delle Direzioni generali del Mise e del Maeci competenti in materia di politica commerciale internazionale e di internazionalizzazione e promozione degli scambi e del retreat annuale di Yanqi Lake coordinato dall’Ambasciata d’Italia in Cina. La sua costituzione è determinata in particolare dalla necessità di poter disporre di un meccanismo di analisi che consenta di reagire alle velocità dei mutamenti sociali in corso nel Paese. Tra gli obiettivi primari il potenziamento dei rapporti in materia di commercio, finanza, investimenti e R&D e cooperazione in Paesi terzi, facendo sì che l’Italia possa posizionarsi come partner privilegiato e leader in Europa in progetti strategici quali la Belt and Road Initiative e Made in China 2025.

Il sottosegretario Geraci rileva in proposito le potenzialità del mercato interno cinese, sempre più desideroso di beni di qualità, e richiama rischi e opportunità che esso rappresenta per l’Italia, “sia sul piano dell’incremento del nostro export sia per quanto riguarda l’attrazione degli investimenti”. “È giunto il momento per l’Italia di cogliere queste opportunità e cavalcare l’onda cinese, invece di lasciarci travolgere da essa. Nei miei dieci anni vissuti in Cina – aggiunge – ho constatato che agire in modo individuale e disconnesso è una strategia perdente: è invece utile avere un approccio sistemico”.

La Task Force sarà aperta ai contributi di tutte le parti sociali interessate, e al mondo delle università, think-tank e della consulenza, e organizzerà una serie di incontri a frequenza regolare in cui si affronteranno di volta in volta a 360 gradi temi specifici prendendo in considerazione tutte le variabili in gioco.

Tra gli intenti segnalati la promozione dell’export export italiano in Cina e del turismo cinese in Italia; l’assistenza alle imprese italiane del comparto agro-alimentare interessate a cogliere le opportunità di esportazione e localizzazione in Cina facendo leva sul crescente focus da parte della Cina sulla sicurezza e qualità dell’approvvigionamento alimentare; lo sviluppo della green economy in entrambi i Paesi (la Cina si è posta il target di raggiungere un parco di auto circolanti elettriche di 35 milioni già dal 2022 e l’intenzione è quella di favorire il trasferimento di know-how e capitali cinesi in materia in Italia); il sostegno alle imprese italiane per agganciare i programmi di investimento cinesi finanziati dalla Belt and Road Initiative, sia in Cina che lungo tutta la tratta della nuova Via della Seta, stimolando allo stesso tempo gli investimenti e il trasferimento di know-how cinesi per lo sviluppo delle reti di Infrastrutture, Energia e Trasporti in Italia; la valorizzazione dei meccanismi di collaborazione scientifica e di R&D fra istituti e laboratori di ricerca, Università e imprese, anche mediante programmi di interscambio di studenti, ricercatori, scienziati e tecnici allo scopo di facilitare lo scambio di know-how tecnologico e i rapporti culturali fra i due paesi; il rafforzamento della cooperazione con la Cina in Africa. (Inform)

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