direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dal documento del Cgie volto a introdurre interventi migliorativi per le procedure di voto nella Circoscrizione Estero

CGIE

Le proposte del Consiglio Generale per rendere più sicuro il voto dei nostri connazionali nel mondo

 

ROMA – L’approvazione dei contenuti di questo documento, da cui riprendiamo le proposte del Cgie per il miglioramento del  suffragio all’estero, è stata preceduta da un’ampia e approfondita discussione sulla possibile adozione di altre modalità tese a rafforzare la sicurezza del voto all’estero in alcuni passaggi ufficiali del suo esercizio, analizzando in particolare i pro e i contro dell’eventuale opzione da realizzare mediante iscrizione volontaria in un apposito elenco degli elettori e/o sull’applicazione delle metodologie blockchain all’intero processo al fine di elevarne garanzia e trasparenza.

A seguire le proposte del Cgie

Trasparenza della stampa delle schede: Il Ministero dell’Interno provvede direttamente alla stampa delle schede, a cura del Poligrafico dello Stato, e all’invio alle sedi diplomatico-consolari. Invio dei plichi elettorali: Nei Paesi in cui le poste non funzionano, le sedi diplomatico-consolari inviano agli elettori il plico tramite lettera raccomandata o con altro sistema che ne attesti la ricezione da parte dell’elettore stesso. Restituzione dei plichi elettorali: Le buste inviate dagli elettori agli uffici consolari e i plichi non recapitati sono custoditi in uno spazio esclusivo riservato all’ufficio elettorale consolare e al comitato elettorale, in modo da garantirne l’inviolabilità fino all’atto del loro inoltro all’Ufficio centrale per la Circoscrizione Estero. Tracciabilità e corretta identificazione dell’elettore tramite codice a barre: La misura messa in atto dalla Farnesina con l’inserimento del codice a barre è da mantenere, apponendolo sulla busta affrancata che l’elettore deve restituire al Consolato per garantire la tracciabilità dei plichi elettorali e sulla busta bianca per verificare attraverso all’atto dello scrutinio l’uso degli appositi lettori assegnati presso i seggi che l’elettore non abbia già votato. Dopo quest’ultima verifica la busta bianca va aperta e immediatamente scartata, mentre la scheda o le schede in essa contenute devono essere inserite nell’urna per lo spoglio.

Spedizione delle schede votate: Una volta espresso il proprio voto sulla scheda elettorale, l’elettore è tenuto a introdurre nell’apposita busta bianca la scheda o le schede elettorali, a sigillare la busta e introdurla nella busta affrancata con il codice a barre e a spedirla all’ufficio elettorale consolare competente. Scrutinio: Al fine di migliorare le operazioni di scrutinio dei voti, il Cgie propone in alternativa allo spoglio nell’unica sede di Castelnuovo di Porto- di prevedere l’istituzione, presso le Corti d’appello di Roma, Firenze, Milano e Napoli, degli uffici centrali per lo spoglio, ciascuno competente per una delle Ripartizioni estere; oppure di effettuare lo scrutinio nelle sedi diplomatico-consolari. Campagna informativa: In tutte le comunità all’estero, l’informazione sulla vita politica italiana deve essere offerta con continuità e non soltanto nel breve periodo pre-elettorale. Occorrerà prevedere la creazione e diffusione su tutti i media degli italiani all’estero, cartacei, audiovisivi sia rubriche di “educazione civica” sia una capillare campagna di comunicazione per dare corrette, imparziali e dovute informazioni all’elettore, attraverso tutti i mass media, sia in lingua italiana sia nelle lingue locali. (Inform)

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