RIFUGIATI
L’indagine in lingua inglese propone uno studio a livello europeo nel campo delle migrazioni e dell’asilo e fornisce un’analisi dei principali strumenti legali dell’Unione Europea e delle prassi seguite in questo settore nei Paesi partner del progetto
ROMA – Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (CIR) ha recentemente prodotto un rapporto e un video sul tema dell’accesso alla protezione in Europa, nell’ambito del progetto “Access to Protection: a Human Right” finanziato dal programma EPIM. Obiettivo del progetto è promuovere la conformità delle politiche e delle prassi nazionali e comunitarie con gli obblighi previsti dagli strumenti europei relativi ai diritti umani, in particolare a quelli stabiliti dalla Corte Europea dei Diritti Umani di Strasburgo nel caso “Hirsi Jamaa e altri c. Italia”, del febbraio 2012, in merito all’accesso al territorio e alla protezione.
Il progetto mira a contribuire al raggiungimento di un “cambiamento culturale”, caratterizzato dal passaggio da una visione incentrata prevalentemente sulla sicurezza e sulle attività di contrasto all’immigrazione irregolare ad un approccio che riesca a bilanciare tali esigenze con il rispetto dei diritti umani, in particolare del principio di “non-refoulement” e dell’accesso alla protezione, attraverso la promozione di modifiche legislative a livello nazionale e comunitario e apposite linee guida e regolamenti.
La pubblicazione “Access to Protection: Bridges not Walls” – al momento disponibile in lingua inglese – è il risultato di una ricerca condotta dal CIR e dai partner di progetto in altri sei Paesi europei (Germania, Spagna, Portogallo, Malta, Grecia e Ungheria). Il rapporto rappresenta uno studio approfondito a livello europeo nel campo delle migrazioni e dell’asilo e fornisce un’analisi dei principali strumenti legali dell’Unione Europea e delle prassi seguite nei Paesi partner del progetto. Il rapporto contiene, altresì, rilevanti raccomandazioni rivolte alle Istituzioni europee e agli Stati Membri.
La pubblicazione è stata presentata nell’ambito di un evento internazionale promosso da CIR e ECRE a Bruxelles il 28 ottobre scorso. La pubblicazione è disponibile a questo link: http://bit.ly/ReportAccesstoProtectionCIR
Il breve documentario dal titolo “Maybe Tomorrow” (“Forse domani…”). è stato realizzato da Stefano Liberti e Mario Poeta. Il video si concentra solamente sul contesto italiano, sottolineando difetti e aspetti critici dell’accesso al nostro territorio e alla procedura di asilo. “Maybe Tomorrow” mira a descrivere l’operazione Mare Nostrum e le condizioni di prima accoglienza dei migranti appena arrivati. Il video è stato girato lo scorso agosto al porto di Augusta e in due centri di accoglienza in Sicilia. I migranti ospitati in questi centri non hanno ricevuto alcuna informazione riguardo il loro status né hanno incontrato un consulente legale per circa due mesi. “Forse domani” è la risposta che generalmente ricevono alle loro richieste. Il video è disponibile a questo link: http://bit.ly/VideoMaybeTomorrowCIR (Inform)